Mettiamo radici!

armadietto 196

“Tata non vedo l’ora di andare

a Roma!”

Abbaia Pepe.

“Eh si Roma è una città bellissima,

Ricca di monumenti,

statue, musei,,,”

Dico sospirando.

“Si, si,  i gloriosi fasti dell’impero romano….”

Dice non troppo convinto.

“Magari durante le nostre passeggiate culturali

potremo fare una piccola deviazione…”

Abbaia piano.

“Dove vorresti andare,

bricconcello?”

Domando sperando che non sia il Bioparco….

“Alla Valle dei Cani!!!”

Abbaia correndo.

“La valle dei Platani,

vorrai dire?”

Lo correggo.

“A Roma la chiamano così!”

Abbaia.

“Ok. Ma lo sai che bisogna camminare

molto per arrivarci?”

Gli domando, sapendo che è un pò pigro.

“Un chilometro?”

Abbaia.

“Esattamente!

Il percorso inizia dalla terrazza sul Pincio,

sopra trinità dei Monti e Piazza di spagna,

e attraversa Villa Borghese.”

Gli spiego.

“Tata è vero che lungo il percorso

c’è una sequoia?”

Domanda curioso.

sequoia_roma_pincio_fratus_2012_a

“Si è in mezzo all’arboreto che circonda la terrazza.”

“E c’è anche un cedro del Libano?”

Domanda ancora.

” Si! E’ sulla piazzetta di viale dell’Orologio.”

Gli rispondo entusiasta.

“La circonferenza del tronco è di 545 cm.”

Aggiungo.

” E poi ci sono anche lecci, pini, magnolie e cipressi.”

Gli dico sognando di camminare con lui lungo

il percorso alberato che conduce alla

Valle dei Cani.

LA-VALLE-DEI-CANI-A-VILLA-BORGHESE

“Tata…dobbiamo andarci presto…

prima che tutti questi alberi vengano tagliati

o si ammalino.”

Abbaia sconsolato Pepe.

“Eh si a Roma c’è un pò la tendenza a tagliare…”

Osservo.

“Ma soprattutto non si fa molto

per segnalare la presenza

di certi alberi monumentali.”

Dico dispiaciuta.

“Questo è un bel guaio!”

Abbaia Pepe.

“Perchè?”

Domando stupita.

“Perchè se i bambini

non li conoscono

non possono amarli

e prendersene cura!”

Aggiunge triste.

“Per fortuna io ho trovato,

sul tuo comodino,

questo libro:

manuale-del-perfetto-cercatore-d-alberi-libro-62541

Manuale del perfetto cercatore d’alberi.

Tiziano Fratus

Kowalski, 2013

“Ecco che si spiega tutto!”

Ma che ne dici se questo lo lasciamo leggere ai genitori

e ai bambini consigliamo dei libri più adatti?”

Gli dico nascondendo il libro!”

Di seguito un elenco di libri sugli alberi,

per conoscerli meglio,

imparare ad amarli

e sentirsi parte della natura,

insomma mettere radici!

“Tata però una volta che siamo a Roma

si fa un salto al Bioparco?”

Esclama Pepe correndo via.

alberi Burnie DavidAlberi. Dal seme alle foreste.

 David Burnie

De Agostini, 2010

+ 8 anni

inventario illustrato

Inventario illustrato degli alberi.

Emmanuelle Tchoukriel

L’ ippocampo, 2012

+ 6 anni

albero gribaudo

Com’è nato il signor Albero

Agostino Traini

Gribaudo,2012

+ 3 anni.

Lalbero babalibri

L’albero

Iela Mari

Babalibri, 2007

+ 4 anni

storia di un alberoStoria di un albero.

 Emilie Vast

Gallucci, 2012

+ 3 anni

albero salani

L’albero

 Shel Silverstein

Salani, 2000

+ 3 anni

lalberoeilbambino

L’albero e il bambino

Emanuela Nava

Piemme, 2009

+ 5 anni.

la-bambina-che-ascoltava-gli-alberi-

La bambina che ascoltava gli alberi

M. Loretta Giraldo, Cristina Pieropan

Edizioni Corsare, 2011

+ 4 anni

raccontare gli alberi

Raccontare gli alberi

Mauro Evangelista, Pia Valentinis

Rizzoli, 2012

+6 anni

Sentite già un senso di pace?

Allora che aspettate ad andare ad abbracciare un albero

insieme ai vostri bambini?

Per saperne di più potete consultare il sito www.homoradix.com

Buona serata Tata Libro e Pepe.

Pepe e l’ uomo di neve.

foto

“Era questa la sciarpa che mi avevi chiesto?”

Domando a Pepe.

“Grazie Tata,

quando avrò finito

di aiutare Babbo Natale,

andiamo sulla neve?”

Abbaia con un filo di voce.

“Sulla neve? Perché?

Gli domando incredula.

“Vorrei tanto giocare

con un Pupazzo di neve.”

Scodinzola.

“Non so…è che in montagna ora fa freddo….

preferirei restare al calduccio con te.”

Lo accarezzo per dissuaderlo.

“Ma quando fa caldo non ci sono i pupazzi di neve!”

Sbuffa.

“Questo è vero….il caldo li fa sciogliere in fretta.”

Gli dico.

“E non hanno paura?

Quando si sciolgono dove vanno a finire?”

Abbaia dispiaciuto.

foto-1

” Si trasformano in acqua

che ritorna nei fiumi e nei laghi.”

Dico.

“Oh…. pensa che paura

che devono avere,

a cambiare così….”

Abbaia con la coda tra le gambe.

“I cambiamenti fanno sempre un po paura.”

Lo rassicuro.

“Poi evaporano

e diventano una nuvola d’aria

fino a quando

si trasformano in pioggia

e poi di nuovo in neve.”

Gli racconto semplicemente

il ciclo dell’acqua.

“Chissà quante cose belle vedranno nei loro viaggi?

Il mare, il cielo….”

Esclama.

“Eh si….per scoprire il mondo

bisogna pur correre qualche rischio

e avere coraggio.”

Lo coccolo un po.

foto-2

“Ma tutti i Pupazzi di Neve

finiscono nei fiumi e nei mari?”

Domanda.

“Non proprio tutti,

qualcuno finisce nei libri,

guarda qui…”

Dico indicando un’uomo di neve

che appare nelle eleganti incisioni ad acquarello

di Cristina Pieropan

nell’avventura:

storia di un uomo di neve

Storia di un uomo di neve.

Maria Loretta Giraldo

Cristina Pieropan

Rizzoli, 2012

+ 7 anni.

“Quasi quasi, leggere una bella storia,

qui al calduccio,

insieme a te

potrebbe essere interessante…”

Abbaia Pepe.

Mi sembra una buona idea e voi che dite?

Magari gli racconto anche

di quel pupazzo di neve

che si innamorò di una stufa,

e ebbe per compagno di avventura

un saggio vecchio cane….

Hans Christian Andersen, L’uomo di neve.

Buona lettura Tata Libro e Pepe.