Che avventura per Pepe e “Bastoncino”!

Questa mattina

mentre passeggiavo nel parco

con il mio cagnolone,

è successa una cosa incredibile.

Dopo aver annusato,

un po’ qua un po’ la,

Pepe,

ha raccolto un bastoncino,

per giocare con me.

Chi  poteva sospettare però

che quello,

non era un qualsiasi pezzo di legno,

ma era proprio

“Bastoncino”?

Bastoncino

Julia Donaldson, Axel Scheffler

Emme edizione

2012, + 3 anni

Immaginate la faccia di Pepe,

quando

“Bastoncino”

si ė messo a parlare!

Subito

lo ha lanciato in aria

e il piccolo

“Bastoncino”

ė fuggito a gambe levate.

Io e Pepe

sorpresi e incuriositi

lo abbiamo seguito

per vedere cos’altro avrebbe combinato.

Povero “Bastoncino”…..

Prima,

è finito nelle mani

di un gruppo di bambini,

che lo hanno gettato nel fiume,

per giocarci

come fosse un veliero.

Poi nel nido

di un bellissimo cigno bianco,

fino a quando non si è staccato

ed è finito di nuovo in acqua.

Le correnti lo hanno trasportato

sulle rive di una spiaggia,

dove è stato issato,

come un vessillo,

su un bel castello di sabbia.

Il viaggio di

“Bastoncino”

sembrava non finire mai….

Eravamo increduli.

Ma poi è arrivato l’inverno,

e sulla candida neve

“Bastoncino”

 si è addormentato.

Quando finalmente,

stavamo per tirare un respiro di sollievo,

“Bastoncino”

è stato raccolto di nuovo,

per accendere un bel fuoco nel camino,

la notte di Natale.

“Non dovevo lasciarlo andare….”

ha piagnucolato Pepe,

mentre io pensavo a come salvarlo.

All’improvviso è accaduto

un vero miracolo

che ci ha lasciato a bocca aperta.

Dalla cappa del camino,

tutto vestito di rosso,

è apparso,

proprio lui,

Babbo Natale,

che ha salvato

“Bastoncino”

e lo ha riportato a casa,

sano e salvo,

dalla sua famiglia.

“Tutto bene quel che finisce bene!”

Ha esclamato,

tutto contento, il povero Pepe,

ancora eccitato

per l’avventura appena vissuta.

Che sollievo per

“Bastoncino”…

Buona lettura Tata Libro, Pepe e “Bastoncino”…..

Tata Libro e la magia.

Qualche volta vorrei proprio avere un “dito magico”,

come quello che ha la bambina nel libro:

Il dito magico

Roald Dahl, Quentin Blake

Nord-Sud edizioni

2012

+ 6 anni

Un dito che cambia

per sempre

le cose che non ci piacciono

e che pensiamo siano ingiuste.

Per esempio la bambina usa il suo dito magico

per trasformare in anatre dei crudeli cacciatori,

costringendoli a dormire in un nido,

cibarsi di vermi, lumache, mele

e difendersi da abili cacciatori.

Eh si, qualche volta ci vorrebbe proprio

” una bacchetta magica”,

come quella che Dug, amico di Pepe,

un cagnolino molto curioso ma ingenuo

trovò nel parco,

un giorno

mentre passeggiava con il suo padrone Mic.

In quattro e quattr’otto la bacchetta magica

trasformò i sogni di tutti in realtà,

senza fare alcuna distinzione,

immaginate il caos,

era tutto sottosopra,

senza più un sogno da realizzare.

Per fortuna accadde una vera magia…

Curiosi?

Allora per voi c’è un libro da aprire:

Una bacchetta magica

Gwenola Carrere, Antonio Koch

Topipittori, 2005

+ 5 anni

Sarebbe bello avere qualche potere magico

ma se poi combino qualche guaio,

forse è meglio che rimango ad aspettare

una stella cadente.

Voi che dite?

Buona domenica Tata Libro