Che meraviglia l’Orso Polare!

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“Tata ma veramente all’Orso Polare

si spella il nasino per il gran freddo?”

Mi domanda Pepe.

“Ma no è che quell’Orso Polare,

di cui ti ho raccontato le storie,

aveva poggiato il naso sul ghiaccio…”

https://tatalibro.com/2012/12/12/pepe-e-le-lettere-di-babbo-natale/

“Però al Polo Nord fa veramente freddo!

Pensa che d’inverno la temperatura può raggiungere i -55° gradi.”

Gli dico.

“E come fanno gli Orsi a resistere?”

Mi domanda.

“Hanno una folta pelliccia e uno spesso strato di grasso

che lo aiutano a proteggersi dal freddo.”

Gli spiego.

“Un po come me che ho un doppio pelo?”

Abbaia felice per la somiglianza.

“Esatto.”

Gli accarezzo il manto soffice.

“E cosa mangiano per tenersi in forma?”

Chiede.

“Quando sono cuccioli mamma Orsa

li nutre con il suo latte

che sa di foca o di pesce.”

Gli dico.

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“Che teneri, anche io ho preso il latte dalla mia mamma….

quanto mi piacerebbe giocare con loro,

rotolarmi nella neve, scivolare sul ghiaccio

e imparare a cacciare le foche.”

Scodinzola felice.

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“Cacciare le foche? Poverine….”

Osservo.

“Ma Tata è la natura umana….eh animale volevo dire…”

Mi da una leccatina.

“Lasciamo perdere, ma lo sai che l’Orso Polare

è a rischio d’estinzione?”

Gli dico seria.

“Oh no, come i Dinosauri …”

Si dispera.

” Tata questo non dovevi dirmelo,

come lui non c’è nessun altro al mondo!”

Guaisce un po.

“Eh si….ogni animale è unico.”

“Dobbiamo proprio andare al Polo Nord

per giocare un po con lui

prima che sia troppo tardi.”

Abbaia.

“Magari aspettiamo che arrivi l’estate

e i ghiacci si sciolgano..”

Dico preoccupata per il suo entusiasmo.

“Andiamo al Polo Nord, andiamo al Polo Nord…”

Abbaia Pepe,

mentre io ho già cominciato a costruire

le sagome di cartone degli Orsi Polari

che ho trovato in questo interessantissimo libro:

orsi polari

Orsi Polari.

Anton Poitier

Emme Edizioni

2012

+ 3 anni

Buona lettura Tata Libro e Pepe

Pepe e “Le Lettere di Babbo Natale”.

Pepe

“Tata giochiamo?”

Abbaia Pepe, correndomi incontro.

“Finisco di leggere questa lettera ed arrivo.”

Rispondo,

senza riuscire a staccare gli occhi

dalle pagine di questo libro:

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Le lettere di Babbo Natale.

J.R.R. Tolkien

Bompiani, 2004

+ 3 anni

“Ma che cosa è che ti fa ridere tanto?”

Abbaia curioso.

“L’Orso Polare,

dovrebbe aiutare Babbo Natale

a confezionare i regali

e invece ogni volta combina un disastro!”

Gli spiego.

“Ma chi ti ha scritto questa lettera?”

Domanda.

“La lettera non è per me ma per

John, Michael, Christopher e Priscilla,

i quattro figli di J.R.R. Tolkien.”

Dico.

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” Lo scrittore che ha raccontato la storia degli Hobbit?”

Chiede.

“Bravissimo proprio lui!”

Lo accarezzo continuando:

” Ogni anno, il 25 dicembre

i suoi figli

ricevevano una lettera

da Babbo Natale,

affrancata con francobolli

delle Poste Polari,

contenenti i racconti illustrati

delle sue avventure e dei suoi aiutanti,

affaccendati per il Natale.

Babbo Natale

vive al Polo Nord

insieme all’Orso Polare,

i Cuccioli, i suoi nipotini Grasso e Pelobianco, 

gli Uomini-di Neve con i loro bambini,

e gli Elfi, tra i quali c’è anche il suo segretario

Ilbereth.”

Racconto.

“Si , si ma raccontami dell’Orso….”

Mi supplica scodinzolando.

“Un anno l’Orso Polare si è arrampicato

sul pinnacolo della cima del Polo Nord,

per andare a prendere il cappello di Babbo Natale,

che una raffica di vento aveva fatto volare via.

Il pinnacolo, però, si è spezzato in due

piombando sul tetto della casa di Babbo Natale,

 l’Orso è caduto nella stanza da pranzo

fratturandosi una gamba.

La neve che copriva il tetto si è sciolta

allagando tutte le cantine

dove erano custoditi i regali di Natale.”

Racconto.

“Ahahahaha….”

Pepe ride guardando il disegno colorato

che raffigura l’avvenimento.

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“E poi?”

Mi incita a leggere.

” Un anno,

l’Orso Polare

ha acceso

tutte le Luci del Polo Nord 

contemporaneamente,

provocando il più grosso scoppio

che mai si sia visto al mondo.

Il Polo Nord è diventato Nero,

le stelle sono finite tutte fuori posto,

la Luna si è spaccata in quattro parti

e l’Uomo della Luna,

piombato nel giardino

di Babbo Natale,

ha mangiato tutti i cioccolatini.

Sottolineo.

“Ahahah…”

Pepe si sta divertendo un sacco.

” Ridi tu,

sapessi che buffo,

quando si è spellato tutto il naso,

per il gran freddo.

E quando

a furia di tirare palle di neve

all’Uomo-di-Neve in giardino,

lo ha fatto finire sulla slitta

di Babbo Natale,

rompendo un sacco di cose

compreso l’Uomo-di-Neve!

Esclamo!

“Povero! E poi lo hanno riparato?”

Domanda preoccupato.

“Ma tu non volevi giocare?”

Lo stuzzico,

mentre seduto accanto a me

aspetta che continui a raccontare

le avventure di

Babbo Natale e l’Orso Polare.

“Si, si ma prima raccontami

dei Cuccioli e dell’Uomo-di-Neve…”

M’implora.

“Domani,

ora vorrei andare a preparare la cena,

ma se vuoi,

tu puoi guardare i disegni…”

Lo accarezzo.

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Però che simpatico quest’Orso Polare,

a forza di ridere

io e Pepe ci siamo scaldati un bel po’

e voi che aspettate?

Buona lettura Tata Libro e Pepe.