…e noi lo rifaremo marcondirondirondello…

Come molti di voi sapranno,

il 31 dicembre,

la libreria dove lavoravo ha chiuso.

Fortunatamente

io andrò a lavorare in un altro punto vendita,

come tutti i miei colleghi.

E’ stata dura togliere tutti i libri dagli scaffali

per restituirli al mittente,

sia fisicamente che psicologicamente.

Una libreria senza libri è molto triste.

Questo era il settore bambini

prima del disallestimento:

libreria 2

e questo dopo:

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Mentre lavoravo per svuotare il negozio,

mi ha aiutato una canzoncina imparata da bambina,

che chissà quante volte avete canticchiato.

E’ incredibile come una filastrocca,

imparata per gioco,

possa diventare da grandi

il più efficace mantra!

E allora eccola qua:

Picnic di lettura tra libri e lettori

Per questo picnic di lettura

(https://tatalibro.com/2013/06/07/picnic-di-lettura-per-mamma-e-papa/)

potremo avvalerci del “diritto di spizzicare“,

uno dei diritti imperscrittibili  del lettore,

stilati da Daniel Pennac,

che riconosce al lettore,

la libertà di leggere soltanto una parte di un testo.

Il libro che ho scelto è:

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I libri ti cambiano la vita.

Cento scrittori raccontano cento capolavori.

A cura di Romano Montroni

Longanesi, 2012

“Un libro fatto di libri”

lo definisce Romano Montroni,

e di lettori soprattutto,

senza i quali i libri non esisterebbero.

Un libro in cui la magia di un incontro,

quello tra il lettore e il libro,

diventa un esperienza indimenticabile,

da rivivere e ricostruire

anche con sensazioni fisiche e corporee.

Cento scrittori

“hanno accettato di condividere emozioni,

sensazioni e pensieri nati dalla lettura di un libro.

Un libro che magari a distanza di tanti anni,

ricordano ancora come decisivo.”

State già cercando di ricordare quando avete scoperto

il piacere della lettura e grazie a quale libro?

Non siete i soli.

Quando vi sarà tornato in mente

condividetelo con i vostri bambini,

sarà il modo più semplice per promuovere la lettura

e trovare una scusa per parlare di voi,

delle vostre passioni e dei vostri interessi,

insieme a loro.

Buona lettura Tata Libro

Pepe e il gatto killer

Pepe

“Tata…..tu pensi che Tuffy abbia veramente ucciso Tippete?”

Mi domanda Pepe un po  assonnato.

“Eh???”

Esclamo cercando di non cadere dalla sedia.

“Tuffy? Tippete?

Ma cosa stai blaterando?”

Domando curiosa.

“Ieri sera papà

ha iniziato a leggermi un nuovo libro:

confessioni di un gatto killer

Confessioni di un gatto killer.

Anne Fine

Sonda, 2013

+ 6 anni.

“Il diario che Tuffy ha scritto di suo pugno!”

Mi spiega Pepe.

“Di sua zampa vorrai dire.”

Lo prendo un po in giro.

“Uffa…il fatto è che lunedì ha ucciso un uccello,

mercoledì un topo

e poi anche Tippete!”

Abbaia Pepe.

“Ma chi è Tippete?”

Mi agito.

“Il coniglio dei vicini!”

Abbaia più forte.

“Ma è orribile!!

I gatti non uccidono i conigli!

Ma come  è venuto in mente,

a papà,

di leggerti questa storia?”

Sbraito pensando a tutti quegli animaletti

caduti nelle grinfie di un gatto killer!

“Ma è divertentissima!

Papà ha detto che,

con una storia così,

è impossibile addormentarsi!”

Scodinzola felice.

“Se non ti sei addormentato,

dovresti sapere se è stato

il dolce Tuffy

a far fuori il tenero Tippete!”

Scherzo un po.

“Ero troppo preso a coccolare Ellie!”

Abbaia triste.

“E ora chi è Ellie?”

Esclamo.

“La padroncina di Tuffy…è un po piagnucolosa,

ma è l’unica che lo capisce veramente.”

Abbaia.

“Ok, ok, stasera ce lo facciamo raccontare da papà!

Che ne dici!”

Lo accarezzo.

Sono proprio curiosa di sapere cosa è successo a Tippete

e quali altri guai ha combinato

Tuffy!

E voi?

“Papà !!! “

Abbaia Pepe felice

perché stasera ci avrà entrambi vicini!

Per una doppia dose di coccole e risate!

Buonanotte Tata Libro e Pepe.

Un pesce è un pesce

Pepe

“Tata sono un pò preoccupato per Birba.”

Mi confida Pepe, fissando i pesciolini rossi nell’acquario.

“Perchè? Mi sembra in ottima forma.”

Gli dico guardando Birba.

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“Mentre gioco, a volte, lo sorprendo a guardarmi.”

Abbaia.

“Mmmhhh…non sarà un impressione?”

Cerco di capire cosa vuol dirmi.

“Penso che sia un pò invidioso.”

Mi confida.

“Di cosa?”

Gli domando sbalordita.

“Del fatto che io possa andarmene in giro per casa e lui no.”

Si spiega.

“A combinare guai, vorrai dire.”

Dico sorridendo.

“Magari è stufo di starsene lì,

magari gli piacerebbe fare e vedere

qualcosa di nuovo.”

Pesce

“Ma un pesce è un pesce!”

Esclamo.

“Che vuol dire!”

Replica scontroso..

“Fuori dell’acqua morirebbe.

L’acqua è il suo habitat naturale.

Chiunque si accontenterbbe

piuttosto che rischiare la pelle…o le pinne!”

Osservo.

“Magari lui non sa a cosa va incontro,

saltando fuori dell’acqua.”

Abbaia piano.

“Senti Pepe, stai tranquillo

nessuno è così folle

da sfidare la propria natura.”

Lo rassicuro.”

“Sei proprio ingenua tu!”

Abbaia rassegnato.

“Questa è bella!”

Esclamo.

“Ci vuole tempo per conoscere

le proprie caratteristich e i propri limiti.

E nel frattempo…”

Mugola.

“Smetti di preoccuparti,

se Birba salta fuori,

lo prendiamo al volo e lo ributtiamo in acqua.”

Dico risoluta.

“Proprio come la rana.”

Abbaia Pepe.

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Mi viene un dubbio.

Guardo sul tavolo per vedere

se c’è ancora

il libro illustrato ch e stavo sfogliando ieri.

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Un pesce è un pesce

Leo Lionni

Babalibri, 2012

+3 anni

“Pepe!

“Quante volte ti ho detto

che non devi toccare i miei libri,

quando non ci sono…”

Grido rincorrendolo,

ma quattro zampe son più veloci di due!

P.s. Sono un pò preoccupata per Birba

perchè l’acquario non è proprio il suo ambiente naturale…

Ma non ditelo a quel filosofo del mio cane!”

Buona lettura Tata Libro e Pepe.

Ricorrenze

Il 14 gennaio 1898, muore a Guildford (Surrey) Lewis Carrol,

autore di Alice nel paese delle meraviglie.

Alice

“Alice cominciava a non poterne più di stare sulla pancia accanto alla sorella, senza far niente; una volta o due aveva provato a sbirciare il libro che la sorella leggeva, ma non c’erano figure né dialoghi, “e a che serve un libro”, aveva pensato Alice, “senza figure e senza dialoghi?”

Alice nel paese delle meraviglie.

Pepe, la lettura e la condivisione.

foto

“Tata cosa stai leggendo?”

Mi domanda Pepe, mostrandosi interessato.

“I miserabili”.

Gli rispondo, senza distogliere gli occhi dal libro.

“E’ divertente?”

Incalza.

“Vuoi sapere se mi piace?”

Gli domando.

“No voglio proprio sapere se è divertente”.

Abbaia.

“Non proprio…”

Rispondo.

“Peccato, sennò potevo leggerlo anch’io!”

Esclama!

“Con tutti quei libri che hai ricevuto a Natale,

perché vorresti leggere il mio?”

Domando sbalordita.

“Così ne possiamo parlare….”

Dice con un filo di voce.

“Tra amici

è bello condividere

il proprio entusiasmo!”

Aggiunge.

“Questo è verissimo,

ma non è detto che un libro che piace a me

piaccia anche a te….”

Dico.

“Probabile….”

Riflette.

“In quel caso però ti direi

perché non mi è piaciuto…”

Risponde saccente.

“Quindi ti piacerebbe condividere con me

le tue impressioni?”

Riassumo.

“Semplicemente vorrei poter parlare con qualcuno

di quello che leggo.”

Afferma.

“Ma io ti ascolto sempre”.

Lo accarezzo.

“Ma non possiamo leggere gli stessi libri”.

Gli dico.

“Perché?”

Continua.

“Perché i libri per i grandi sono difficili da capire…”

Cerco un modo per spiegarglielo.

“Tata, magari se lo leggiamo insieme,

tu mi dici cosa non capisci ,

cosa non ti convince,

magari posso provare a spiegarti meglio,

magari con un esempio

magari insieme è più semplice

eppure più divertente!”

Abbaia felice.

“Senti ho un idea,

che ne dici se scegliamo tra i tuoi libri,

uno che possa piacere anche a me?”

Dico entusiasta.

“Però non uno che parla

di fate o principesse..”

Mi avverte.

“Sciocchino,

nessuno ti ha regalato un libro del genere.”

Lo accarezzo.

“Che ne dici di un bel libro sui fantasmi?”

Scodinzola Pepe con un libro tra i denti…..

“Hai paura?”

M’interroga.

“Non te ne approfittare per farmi domande del genere!”

Lo liquido.

Buona domenica Tata Libro e Pepe

Capodanno a Boscodirovo

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Che ne dite di iniziare l’anno

con una bella passeggiata all’aria aperta

a contatto con la natura?

Se mi seguite attraverso il bosco,

tra i campi,

sull’altra riva del ruscello,

nelle radici e nei tronchi degli alberi

abitano intere famiglie di topolini.

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I topolini di Boscodirovo

vivono in maniera completamente naturale,

apprezzano e valorizzano

con amore

ogni cosa che cresce intorno a loro.

Durante la bella stagione

raccolgono frutti, fiori e bacche

per preparare

deliziose marmellate e confetture,

che conservano con cura

durante l’inverno.

I topolini,

proprio come noi,

sono sempre molto indaffarati

ma trovano sempre il tempo per divertirsi.

Al susseguirsi delle stagioni

si avvicendano le ricorrenze:

un compleanno,

un matrimonio,

il primo giorno di primavera…

Ogni occasione è buona

per riunirsi e festeggiare tutti insieme,

come per esempio

il tradizionale Ballo della Neve

che si tiene

“Quando la neve cade lenta lenta

a poco a poco tutto si addormenta,

quando si gela all’usignolo il canto

e stende l’inverno il suo freddo manto,

al Ballo della Neve dalla sera al mattino

danza e si diverte l’allegro topolino”.

Che ne dite

 di partecipare  alle loro feste

leggendo queste incantevoli storie

e ammirando le illustrazioni,

così romantiche e ricche di dettagli?

Sarà una passeggiata piacevole

attraverso le stagioni,

un esempio meraviglioso

per il nuovo anno!

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Un anno a Boscodirovo.

Quattro storie attraverso le stagioni.

Jill Barklem

Edizioni El, 2012

+ 3 anni.

Buon anno e buona lettura Tata Libro

Il mantra di Mary Poppins

Tra qualche giorno traslocherò in una nuova casa.

Potete immaginare che trambusto.

Vestiti, scarpe, libri …

Valigie da riempire,

scatoloni da chiudere.

E allora ecco che una storia

mi viene in aiuto.

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P. L. Travers, Mary Poppins, 1934

Una Tata canterina,

Mary Poppins,

risoluta e fantasiosa

mi svela un piccolo trucco

che voglio condividere

con tutti i bambini e i grandi

che amano le magie:

Allora io torno a giocare,

se amate questo film

leggetevi il libro

e non disperate,

quando Mary Poppins

vi mancherà

potrete rileggerlo

ancora e ancora,

così la Tata

più famosa al mondo

sarà sempre con tutti voi!

Ciao Tata Libro

Un’ avventura chiamata libro.

IMG_0524“Pepe a cosa stai pensando?”

Dico guardando l’espressione perplessa del mio cagnolone.

“Alla lettera per Babbo Natale”.

Abbaia pensieroso.

“Ah….e cosa vorresti chiedergli?”

Domando ridendo.

“Pensavo a un plaid….”

Sussurra.

“Con tutto il pelo che hai…”

Osservo.

“Non per me ma per te….

così non sentirai freddo la sera

quando mi racconti la storia della buonanotte.”

Abbaia.

“Ma ormai sei grande…”

Dico.

“E poi cos’altro vorresti”.

Domando.

“Un flacone di Acqua di Rose”.

Dice odorandomi.

“Cosa?”

Esclamo meravigliata.

“Mi piace sentire il tuo profumo mentre leggi.”

Abbaia timido.

“Sei proprio sorprendente

e io che pensavo ad una valanga di pane….”

Dico.

“Poi vorrei delle caramelle balsamiche p

er quando avrai mal di gola…”

Mi guarda.

“Ok sei proprio un furbetto, cos’altro?”

Domando curiosa.

“Vorrei chiedere a Babbo Natale

di donarti ancora un pò di fantasia,

umorismo e poi ….”

S’interrompe.

“E poi?”.

Chiedo.

“Coccole, Tata, coccole e storie.”

“Ma quanto sei bello tu!”

Lo abbraccio.

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“Se ti prometto che,

anche ora che sei diventato grande,

non smetterò di raccontarti storie,

cos’altro vorresti?”

Domando.

“Vorrei andare sull’Isola che non c’é,

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diventare un moschettiere del re,

moschettieri

fare un viaggio straordinario intorno al mondo

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e immergermi negli abissi marini.

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Vorrei essere coraggioso come Gulliver

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che non si stanca mai di ripartire

per nuove avventure.”

Scodinzola eccitato.

“Praticamente bazzeccole!”

Esclamo.

“E poi vorrei scoprire

la mia Isola del tesoro….”

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Abbaia.

“Potevi dirmelo che volevi soltanto

un LIBRO!”

Esclamo felice.

Soltanto leggendo è possibile

conoscere luoghi lontani e misteriosi

e vivere fantastiche avventure.

E tu che aspetti a mettere le ali alla fantasia?

I libri a cui si riferiva Pepe sono:

James Barrie, Peter Pan

Alexandre Dumas, I tre moschettieri

Jules Verne, Il giro del mondo in 80 giorni

Jules Verne, Ventimila leghe sotto il mare

Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver

Robert Louis Stevenson, L’ isola del tesoro.

Per un avvento da leggere…

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Tra qualche giorno

nei salotti delle nostre case,

torneranno gli alberi di natale

addobbati nei modi più svariati.

Che ne dite  di dare un tocco di magia

con un bel cesto di libri natalizi,

da leggere durante l’avvento

tutti insieme?

Tenere i libri in salotto,

sotto l’albero di Natale,

a portata di mano,

incoraggia i bambini

a toccarli e sfogliarli.

Inoltre rende più facile per un genitore,

sedersi e leggere insieme a loro,

nei ritagli di tempo.

Per stare insieme,

leggendo,

basta qualche libro illustrato

sul Natale,

da scegliere

in base all’età dei bambini,

tra le diverse tipologie di libri:

 pop-up, tattili, sonori,

con le finestrelle,

per un Natale

tridimensionale,

da accarezzare,

ascoltare,

esplorare e immaginare.

Dopo aver scelto i libri,

per rievocare

l’atmosfera dell’avvento,

potrebbe essere divertente

 incartarli uno per uno,

scriverci sopra il giorno

in cui volete aprirli e leggerli

con i vostri bambini,

nello stesso modo in cui si aprono

le finestrelle dei calendari dell’avvento.

Potrete toccare,

con gli occhi e con il cuore,

la vera magia del natale e della lettura:

la condivisione.

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Alla fine delle feste

potrete riporre i libri

insieme alle decorazioni.

Ogni anno sarà una sorpresa

ritrovare i libri

insieme ai vostri ricordi più belli,

ai quali potrete aggiungerne sempre di nuovi.

Tata Libro Natalizia