C’era una volta un Bruco….

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Il bruco nasce piccolo, ma cresce in fretta.

Quando è pronto per diventare adulto,

tesse un bozzolo tutto intorno a sé

in cui si trasforma in farfalla.

Questa sorprendente metamorfosi ha un grande fascino sui bambini,

 tanto che sull’argomento ci sono molti libri illustrati magnificamente.

L’ultimo nato ma solo nel nuovo formato è:

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Il piccolissimo Bruco Maisazio

Eric Carle

Mondadori, 2014

+ 3 anni

Attraverso le pagine forate,

i bambini più piccoli possono spiare la trasformazione del bruco,

imparando i nomi dei colori, dei cibi, dei giorni della settimana e i numeri.

Ricordo la classica versione dello stesso titolo ed il formato pop up:

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Il piccolo Bruco Maisazio

Eric Carle

Mondadori, 1989

+ 3 anni

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Il piccolo bruco Maisazio. Libro Pop-up

Eric Carle

Mondadori, 2009

+ 3 anni

Il Bruco Maisazio

è uno dei libri più amati dai bambini di tutto il mondo,

illustrato nel 1969, tradotto in 30 lingue,

ha venduto 14 milioni di copie.

A parte la metamorfosi

che rappresenta una vera e propria magia della natura,

il libro piace perché è istruttivo, divertente, sorprendente e stimolante.

La tecnica utilizzata prevede pagine tagliate,

sagomate, bucate,

dai colori vivacissimi.

Un altro bellissimo libro senza testo,

con immagini semplici,

adatto ai più piccoli è:

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La mela e la farfalla

Iela e Enzo Mari

Babalibri, 2004

+ 4 anni

Sempre per i più piccoli c’è l’indistruttibile libro con i buchi,

straordinario per la qualità della grafica,

 raffinata, nitida e colorata:

brucoverde

Brucoverde

Giorgio Vanetti, Giovanna Mantegazza

La Coccinella, 1998

+ 3 anni

Simpatici disegni

raccontano la storia di un bruco che lascia la sua mela

per conoscere il mondo in:

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Il bruco e la mela e altre storie a disegni.

Beatriz Doumerc, Ayax Barnes

Panini, 2001

+ 3 anni

Finestrella dopo finestrella il bruco si trasforma in farfalla in:

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Come cresce un buchino

Giovanna Mantegazza

La Coccinella, 2003

+ 3 anni

Un altro libro per conoscere, passo dopo passo,

i momenti più importanti che portano un piccolo bruco a trasformarsi in farfalla:

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Da Bruco a Farfalla

Gabriele Clima, Anna Curti

La Coccinella, 2010

+ 4 anni

Per i più grandicelli c’è questo libro

che consente di dare come dice il sottotitolo,

un “primo sguardo al ciclo vitale di una farfalla”:

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Il caso del bruco scomparso

Sam Godwin,

Mondadori, 20oo

+ 6 anni

Ci sono poi simpatiche storie che hanno il bruco come protagonista:

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Il Bruco Misuratutto

Leo Lionni

Babalibri, 2010

+ 3 anni

La storia di un bruco che per sfuggire a un ghiotto pettirosso

diventa “un misuratutto”.

Misura il becco di un tucano, la coda di un fagiano,

le zampe di un airone.

Ma quando deve misurare il becco dell’usignolo

preferisce svignarsela tra i fili del prato.

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Il bruco che imparò a ruggire

Lawrence Michael

Mondadori, 2000

+ 4 anni

La storia di un bruco

che si esercita a ruggire

perché sogna di essere un leone.

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Dal prato al cielo

Laura Cortinovis

Sestante edizioni, 2013

+ 7 anni

Una storia dolcissima,

in rima e con bellissime illustrazioni,

in cui un piccolo bruco desidera fortemente

di raggiungere un bellissimo prato di viole.

E per concludere questa” bruco- bibliografia”

che sicuramente potrete aiutarmi a completare,

vi saluto con la poesia di Roberto Piumini,

contenuta nel libro

“C’era un bambino profumato di latte”

edito da Mondadori nel 2012 :

Il Bruco

Un bruco
in un buco
diceva: – avrei voglia
di fare come la foglia,
come gli uccelli in cielo,
volare.

E lo ascoltava un melo.
il melo disse: bruco,
dormi nel buco
e sogna di volare,
quando bisogna ti verrò a svegliare.

Il bruco, nel buco,
per meglio sognare
si avvolse
in un materasso
soffice come il pane.

Si addormentò di sasso
e poi sognò per venti settimane.
Un mattino d’aprile, disse il melo:
– Bruco
esci dal materasso,
esci dal buco,
vattene a spasso in cielo

Il bruco si svegliò.
Sentì fuori del buco
un odore di fiori
e si mise a volare
nell’ aria molle e fresca
verso i fiori del pesco.

Non era più un bruco
chiuso nel buco
ma una farfalla
libera e gialla
con due pallini uguali
nel centro delle ali.

Buona lettura Tata Libro

Il sogno di Matteo: un’ allegra opera d’arte

il sogno di Matteo

Il sogno di Matteo

Leo Lionni

Babalibri, 2012

+ 5 anni

Leggendo questo libro con i vostri bambini,

scoprirete che i sogni  hanno colori vivaci,

e che l’arte può aiutare  a trasformarli in realtà.

Questo è quello che è accaduto all’autore di quest’albo,

vivacemente illustrato,

e a Matteo il piccolo protagonista della storia.

Un topolino che vive insieme ai suoi genitori,

” Nella penombra di una soffitta polverosa tappezzata di ragnatele”.

Matteo è bravo, va bene a scuola

e la mamma ed il papà

ripongono in lui grandi speranze.

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Come tutti i topolini  non sa cosa vuol fare da grande

ma di sicuro vuole conoscere il mondo.

E così un giorno,

durante una visita scolastica al Museo d’arte

quando “il mondo intero”

gli appare attraverso i quadri in esposizione,

s’innamora dell’arte che li ha resi possibili:

la pittura.

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Matteo è estasiato

e l’ incontro con Nicoletta, una graziosa topina,

 che condivide il suo stesso interesse,

non fa che accrescere il suo entusiasmo.

L’ amore appena sbocciato,

si rafforza e fiorisce quella stessa notte.

“Matteo fece uno strano sogno.

Sognò che lui e Nicoletta passeggiavano

in un immenso,  fantastico quadro.

Man mano che camminavano, allegre macchie di colore

scorrevano sotto i loro piedi e lune e grandi stelle

danzavano ai dolci suoni di una musica lontana.”

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Ma  perché un sogno si avveri bisogna prestargli attenzione,

prendersene cura e coltivarlo.

Proprio quello che fa il piccolo Matteo,

quando si rende conto

che ogni cosa intorno a lui è cambiata:

la forma delle cose, i colori, la loro intensità.

E sotto quella nuova luce,

“con i colori della sua gioia”

dipinge una tela dopo l’altra,

e fa del suo sogno un capolavoro:

“Il sogno di Matteo”,

il quadro più grande appeso al Museo d’ Arte.

Così che tutti possano ammirarlo e credere

di poter diventare artisti  dei propri sogni.

P.s. Matteo in primavera ha sposato Nicoletta.

Buona lettura Tata Libro

Geraldina, il topolino che scoprì la musica.

Vi è mai capitato mentre leggete

 di essere avvolti da una musica che nasce dalla storia?

A me è successo con il libro che sto per presentarvi,

dove non solo  si può ascoltare

una dolce melodia che si alza nell’aria,

ma la si può anche ammirare nelle illustrazioni,

come ” un intreccio di fili d’argento e d’ oro”.

L’autore di tale miracolo è

Leo Lionni,

in questo straordinario albo illustrato:

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Geraldina, topo-musica

Leo Lionni

Babalibri, 2010

+ 3 anni

Dove si narra la storia di

Geraldina, una topolina dolce e curiosa,

che incontra la musica in un pezzo di formaggio

e se ne innamora.

” Geraldina non aveva mai sentito la musica.

Rumori sì, tanti:

le voci della gente, lo sbattere delle porte, 

l’abbaiare dei cani, il gorgoglio dell’acqua, i miagolii dei gatti.

E naturalmente il sussurrio dei topi.

Ma musica mai.”

La scoperta della musica

avviene in modo improvviso ed inaspettato,

ad opera di un topo gigante

che emerge per magia da un pezzo di formaggio,

man mano che viene rosicchiato.

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Nella notte il topo gigante

usa la sua coda come un flauto

ed emette un suono che man mano

diventa più forte e melodioso…

Geraldina non aveva mai sentito nulla di più bello.

“Musica”, pensò, “questa deve essere la vera musica!”

 Prova un piacere mai provato prima

 che le fa desiderare di provarlo di nuovo.

“E così, notte dopo notte,

il flautista di formaggio suonava per Geraldina.

E lei imparò a riconoscere le melodie

che perfino durante il giorno

continuavano a risuonare nelle sue orecchie.”

E’ una gran gioia,

per Geraldina poter ascoltare la musica,

ma quando i suoi amici reclamano il formaggio,

cosa fare se non condividere questa piacevole scoperta?

E infatti dopo aver esitato per un attimo,

Geraldina

“…fece un passo indietro, solennemente sollevò la punta della coda e vi appoggiò le labbra,

prese un gran respiro e cominciò a soffiare.

Soffiò forte. Sbuffò, ansimò, fece insomma tutti i versi possibili.

I suoi amici risero a crepapelle.

Infine un lungo, dolce fischio uscì dalle labbra di Geraldina.

Una delle melodie del flautista di formaggio si sparse nell’aria.

I piccoli topi non riuscirono a respirare per la meraviglia.

Altri topi corsero ad osservare il miracolo.

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Mi sembra di vedere questa topolina coraggiosa,

con il cuore rigonfio di gioia

che prova a suonare la musica che ha dentro.

Mi vien voglia d’incoraggiarla…

E voi riuscite a sentire la dolce melodia

che  s’innalza dalle pagine di questo libro abilmente illustrato?

Buona lettura Tata Libro

Un pesce è un pesce

Pepe

“Tata sono un pò preoccupato per Birba.”

Mi confida Pepe, fissando i pesciolini rossi nell’acquario.

“Perchè? Mi sembra in ottima forma.”

Gli dico guardando Birba.

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“Mentre gioco, a volte, lo sorprendo a guardarmi.”

Abbaia.

“Mmmhhh…non sarà un impressione?”

Cerco di capire cosa vuol dirmi.

“Penso che sia un pò invidioso.”

Mi confida.

“Di cosa?”

Gli domando sbalordita.

“Del fatto che io possa andarmene in giro per casa e lui no.”

Si spiega.

“A combinare guai, vorrai dire.”

Dico sorridendo.

“Magari è stufo di starsene lì,

magari gli piacerebbe fare e vedere

qualcosa di nuovo.”

Pesce

“Ma un pesce è un pesce!”

Esclamo.

“Che vuol dire!”

Replica scontroso..

“Fuori dell’acqua morirebbe.

L’acqua è il suo habitat naturale.

Chiunque si accontenterbbe

piuttosto che rischiare la pelle…o le pinne!”

Osservo.

“Magari lui non sa a cosa va incontro,

saltando fuori dell’acqua.”

Abbaia piano.

“Senti Pepe, stai tranquillo

nessuno è così folle

da sfidare la propria natura.”

Lo rassicuro.”

“Sei proprio ingenua tu!”

Abbaia rassegnato.

“Questa è bella!”

Esclamo.

“Ci vuole tempo per conoscere

le proprie caratteristich e i propri limiti.

E nel frattempo…”

Mugola.

“Smetti di preoccuparti,

se Birba salta fuori,

lo prendiamo al volo e lo ributtiamo in acqua.”

Dico risoluta.

“Proprio come la rana.”

Abbaia Pepe.

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Mi viene un dubbio.

Guardo sul tavolo per vedere

se c’è ancora

il libro illustrato ch e stavo sfogliando ieri.

pesce_pesce

Un pesce è un pesce

Leo Lionni

Babalibri, 2012

+3 anni

“Pepe!

“Quante volte ti ho detto

che non devi toccare i miei libri,

quando non ci sono…”

Grido rincorrendolo,

ma quattro zampe son più veloci di due!

P.s. Sono un pò preoccupata per Birba

perchè l’acquario non è proprio il suo ambiente naturale…

Ma non ditelo a quel filosofo del mio cane!”

Buona lettura Tata Libro e Pepe.

Qualcuno ha visto “Pezzettino” ?

E’ tutto il giorno che cerco “Pezzettino”,

vorrei proprio sapere dove è andato a finire.

Ecco i suoi amici, ci sono tutti:

Quello-Che-Corre

Quello-Forte

Quello-Che-Nuota

Quello-Che-Vive-Sulle Montagne

Quello-Che-Vola

Quello-Saggio

e tutti stanno aspettando “Pezzettino”!

Un bambino che sembra un quadratino.

Ma dove è andato Pezzettino?

Domando.

All’isola Chi-Sono!

Rispondono tutti in coro.

Ma è un viaggio lungo e burrascoso!

Esclamo preoccupata.

E’ salpato stamattina con la sua barchetta!

Rispondono speranzosi.

Ma non c’è nessuno sull’isola Chi-Sono.

Affermo

Voleva scoprire a chi apparteneva….

Bisbigliano.

Ma eccolo che arriva con un gran sorriso!

Per fortuna è tutto intero.

Tiro un sospiro di sollievo

guardando la luna tonda e luminosa

che si è presa cura di lui lungo il viaggio.

Ora voglio proprio ascoltare la sua storia, e voi?

Pezzettino

Leo Lionni

Babalibri

2006 + 4 anni

Buona lettura e buon viaggio Tata Libro

Federico: il topolino poeta

“…Il topino d’Autunno fa scialli e ricami

       con foglie dorate strappate dai rami…”

Questi sono i versi della bellissima poesia recitata da Federico,

il topolino poeta,

dall’alto di un sasso, ad altri topolini, in un gelido inverno.

Cos’è la poesia?

A cosa serve?

Comporre poesie può diventare una professione?

A spiegarlo ai bambini,

con immagini e parole,

ci pensa un maestro della letteratura per l’infanzia,

Leo Lionni,

con un libro semplice e piacevole:

Federico

Leo Lionni

Babalibri

2005 + 3 anni

Questa è la storia di cinque allegri topolini

che abitano tra le pietre di un muro.

Questa è la storia della poesia che arricchisce la vita.

Questa è la storia di una magia.

I topolini lavorano sodo per tutta la bella stagione,

raccolgono provviste per l’inverno,

ma questo basterà?

Sono tutti indaffarati,

tranne Federico,

che in disparte raccoglie

“…i raggi del sole per i gelidi giorni d’inverno…”,

i colori e le parole per la stagione più grigia e lunga che ci sia.

Quando arriva l’inverno,

le provviste raccolte non bastano a scaldare i tristi topolini,

così Federico riesce a scaldarli con

“…i raggi del sole. Caldi e vibranti come oro fuso…”

a colorare quel grigio con il

“…blu dei fiordalisi, dei papaveri rossi nel frumento giallo,

delle foglioline verdi dell’edera…”

  ad emozionarli con questa poesia ispirata alle quattro stagioni:

“Chi fa la neve, il prato, il ruscello?

Chi fa il tempo brutto oppure bello?

Chi dà il colore alle rose e alle viole?

Chi accende la luna e il sole?

Quattro topini, azzurri di pelo,

che stanno lassù a guardarci dal cielo.

Uno fa il sole e l’aria leggera

e si chiama topino di Primavera.

Bouquets profumati…serenate,

ce li regala il topino dell’Estate.

Il topino d’Autunno fa scialli e ricami

con foglie dorate strappate dai rami.

Il topino d’Inverno, purtroppo si sa, ci da questa fame…e il freddo che fa.

Le stagioni sono quattro.

Ma a volte vorrei che fossero sette, o cinque, o sei.”

Applausi calorosi per il timido poeta,

che non merita alloro perché

” …Ognuno, in  fondo,  fa il proprio lavoro…”.

Ognuno a modo suo può contribuire al bene della comunità,

può fare la sua parte,

e qualche volta con un po di poesia.

Grazie Lionni per avercelo ricordato

e per aver trovato le parole e le immagini

per tradurre un pensiero con tanta immediatezza.

Ma ora che ci penso questa storia

mi ha fatto venire in mente un breve componimento di Gianni Rodari,

con il quale vi voglio salutare:

Alla formica

“Chiedo scusa alla favola antica

se non mi piace l’avara formica.

Io sto dalla parte della cicala,

che il più bel canto non vende, regala.”

Buona lettura a grandi e piccini Tata Libro