Bambole Giapponesi: un AsSaggio indimenticabile.

Da quando ho letto il libro Bambole Giapponesi, di Rumer Godden, pubblicato da Bompiani quest’anno, qualcosa che si era assopito da un po’, si è smosso dentro di me.

Si tratta di una piccola perla pubblicata dalla casa editrice, da poco rilevata dal Gruppo Giunti, in una collana che gli calza a pennello, “AsSaggi.”

 

Bambole Giapponesi, di Rumer Godden traduzione di Marta Barone, Bompiani, 2017.

 

Il libro fa infatti venir voglia di tante cose, per primo di conoscere meglio la storia di Nona, una bambina di otto anni rimasta orfana, costretta a tornare in Inghilterra dall’India, paese che amava profondamente e che aveva sempre sentito come la sua CASA.

Di sapere di più delle due bambole giapponesi, simili ma diverse, Felicità e Fiore che dopo uno scomodo viaggio, arrivano tra le mani di Nona, come dono di una zia.

Ma anche di sapere di più sull’autrice, sulle tradizioni giapponesi e in particolare sulla storia e i riti che riguardano le bambole e i giardini, e su come si costruisce una casa adatta a loro.

Si tratta di un libro che uscì in Inghilterra nel 1961, illustrato da Jean Primrose e pubblicato da Macmillan.

 

Miss Happiness and Miss Flower di Rumer Godden, 1961, Illustrato da Jean Primrose.

 

L’autrice inglese, Rumer Godden, passò un’infanzia spensierata e gran parte della sua vita in INDIA, dove aprì una scuola di danza per bambini inglesi e indiani in cui lavorò per vent’anni con la sorella. Da adulta tornò a vivere in Inghilterra scrivendo opere teatrali, poesie e romanzi per adulti e ragazzi.

L’interesse per la letteratura per bambini la portò a scrivere molti libri per loro, e anche una biografia di Hans Christian Andersen, e a compilare un’edizione per bambini delle poesie di Emily Dickinson e a tradurre due raccolte di versi del poeta francese Carmen Bernos de Gastold.

E’ morta nel 1998.

 

 

 

 

A Letter to the World: Poems for Young Readers, Rumor Godden, Prudence Seward, Macmillan, 1968.

 

In italiano la Bompiani ha pubblicato Narciso nero, Il fiume e La bambina selvaggia.

Il titolo originale del libro è Miss Happiness and Miss Flower.

Bello, vero?

Io l’adoro e anche il libro.

Tanto.

E’ la storia come vi dicevo di Nona che nonostante la gentilezza degli zii che l’accolgono premurosamente nella propria casa, fa fatica ad ambientarsi e a convivere con i cugini, in particolare con Belinda, che si dimostra fin da subito gelosa della nuova arrivata e dal temperamento impulsivo.

Nona poteva ben capire come si sentissero le bambole, sradicate dal loro paese, il Giappone, senza una CASA accogliente.

“É strano e freddo. Lo sento dalla scatola, ” disse Fiore, e gridò:

“Nessuno ci capirà, nessuno saprà cosa vogliamo. Oh, nessuno ci capirà mai, ancora una volta.”

Motivo per il quale la bambina decide di costruire e arredare una CASA per bambole giapponesi.

Ma come? Dove trovare le istruzioni?

Con quali materiali? Con l’aiuto di chi?

A questo proposito i libri giocheranno un posto di primo piano.

“Nona non era sicura ma, come sapete, leggeva sempre, e forse in una storia che parlava di bambini giapponesi o in  un libro di geografia le era capitato di leggere…”

Ma non solo.

Ci vorrà un maschietto che non si spaventa di fare una cosa reputata a quei tempi da “femmine”, come costruire una casa delle bambole, un libraio che conosce il valore terapeutico dei libri e del gioco, e la complicità degli adulti.

 

Miss Happiness and Miss Flower di Rumor Godden, 2006, Illustrato da Gary Blythe.

 

Certo che sembrerebbe strana l’idea di costruire una storia su delle bambole così “strambe”,  che “non si siedono sulle sedie” e che vengono da lontano, da un altro paese con una propria storia e tradizioni, come la Festa delle Bambole, se non fosse che nel 1926, più di 12000 bambole occidentali vennero spedite dai bambini americani ai bambini giapponesi, come segno di amicizia. E, in segno di riconoscenza, 58 bambole ambasciatrici, vestite in bellissimi kimoni, arrivarono in America.

 

Shirley Temple con le bambole giapponesi, 1935.

 

In Giappone la tradizione legata alle bambole è antichissima e affascinante,  il 3 marzo di ogni anno si celebra l’Hinamatsuri, la Festa delle bambole o delle bambine. Le O-hina, bambole che indossano un kimono di seta, vengono posizionate su una piattaforma speciale a gradini.
In passato si pensava che queste fossero in grado di assorbire malattie e spiriti maligni e che attraverso una cerimonia detta hina-nagashi ( bambola fluttuante) venissero lasciate andare sul letto di un fiume, affinché portassero via ogni male e negatività e le bambine potessero crescere sane e belle.

 

Hina Matsuri 雛祭 or 雛祭り
Doll Festival, Girls’ Festival

Potete trovare nell’articolo che allego qui un bellissimo approfondimento sulle bambole giapponesi e sulla storia del libro.
https://kirakiraehon.com/2017/05/14/bambole-giapponesi/

Una bella storia dalla prosa garbata, chiara e scorrevole, di cui non voglio volontariamente svelare molto, che vi farà venire voglia di sapere tutto sul Giappone, sulla Festa delle Stelle, su come costruire una casa delle bambole e di leggere libri di viaggio.

Vi dirò solo che se come Nona, vi siete sentiti almeno una volta nella vita: perduti, soli, abbandonati e costretti a ricominciare tutto daccapo, se vi siete sentiti diversi, chiusi in un silenzio inverosimile rispetto all’energia chiassosa del mondo, questa storia  fa per voi.

Alle bambole, prima di essere incartate e donate, nessuno domanda cosa desiderano, e ai bambini? Sembra domandarsi l’autrice che scrive:

“Vorrei che non fossimo venute qui, disse Fiore.

Felicità sospirò e disse: “Nessuno ce l’ha chiesto.”

Anche ai bambini nessuno lo chiede. Nessuno aveva chiesto a Nona Fell se voleva essere mandata dall’India a vivere con suo zio e sua zia in Inghilterra.

Tutti le avevano detto che le sarebbe piaciuto, ma Nona diceva: “Non mi piace per niente.”

 

P.s. Resisterò alla voglia di costruire e arredare una casa delle bambole giapponesi come quella che hanno preso vita grazie ai tanti ragazzi citati alla fine del libro da Rumer Godden, dopo aver letto il libro e seguito i suoi suggerimenti?

Per ora sono motivatissima, e voi?

Buona lettura e buon divertimento,

Alessandra.

 

Sarà difficile…

Questa sera vorrei dedicare a tutte le mamme e i papà

questa dolcissima canzone, cantata da Elisa e scritta da Ligabue.

Vorrei dedicarla a tutti quei genitori che incontro ogni giorno in libreria

e a tutti voi che passate di qui

che nel vostro piccolo cercate di fare qualcosa di grande!

Un abbraccio a tutti Tata Libro

Sarà difficile
Diventar grande
Prima che lo diventi anche tu
Tu che farai tutte quelle domande
E io fingerò di saperne di più
Sarà difficile
Ma sarà come deve essere
Metterò via i giochi
Proverò a crescere
Sarà difficile
Chiederti scusa
Per un mondo che è quel che è
Io nel mio piccolo
Tento qualcosa
Ma cambiarlo è difficile
Sarà difficile
Dire tanti auguri a te
A ogni compleanno
Vai un po’ più via da me
A modo tuo
Andrai a modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai a modo tuo
Dondolerai, salterai, cambierai
Sempre a modo tuo
Sarà difficile vederti da dietro
Sulla strada che imboccherai
Tutti i semafori
Tutti i divieti
E le code che eviterai
Sarà difficile
Mentre piano ti allontanerai
A cercar da sola quella che sarai
A modo tuo
Andrai a modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai a modo tuo
Dondolerai, salterai, cambierai
Sempre a modo tuo
Sarà difficile
Lasciarti al mondo
E tenere un pezzetto per me
E nel bel mezzo del tuo girotondo
Non poterti proteggere
Sarà difficile
Ma sarà fin troppo semplice
Mentre tu ti giri
E continui a ridere
A modo tuo
Andrai a modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai a modo tuo
Dondolerai, salterai, cambierai
Sempre a modo tuo…

Il primo giorno di scuola è una poesia

labrador

Il primo giorno di scuola

Suona la campanella

scopa scopa la bidella,

viene il bidello ad aprire il portone,

viene il maestro dalla stazione

viene la mamma, o scolaretto,

 a tirarti giù dal letto…

Viene il sole nella stanza:

su, è finita la vacanza.

Metti la penna nell’astuccio,

l’assorbente nel quadernuccio,

fa la punta alla matita

e corri a scrivere la tua vita.

Scrivi bene, senza fretta

ogni giorno una paginetta.

Scrivi parole diritte e chiare:

Amore, lottare, lavorare.

Gianni Rodari

“Trippy e la signora Bentrovati”

Guardate un po cosa abbiamo scovato, io e Pepe,

qualche giorno fa in una libreria del centro di Catania:

Trippy e la signora Bentrovati

Trippy e la signora Bentrovati

Cosetta Zanotti

euno edizioni, 2012

+ 8 anni.

Pepe ha iniziato subito a scodinzolare per l’emozione:

Trippy, infatti,  è un’ esuberante meticcia,

snella ed elegante, color creme caramel.

Per chi conosce Pepe

sa che questo può bastare a fargli perdere la testa.

E così ho iniziato a leggergli la storia che inizia raccontando

la rocambolesca avventura dell’adozione di Trippy

da parte del suo padroncino Filippo.

Pepe mi ascoltava attento

mentre gli leggevo le avventure di Trippy,

alle prese con le sue prime esperienze di vita quotidiana.

Era molto interessato e ogni tanto ridacchiava,

si è perfino leccato i baffi quando gli ho letto il pezzo in cui

Trippy divora l’arrosto  preparato per cena,

mentre la famiglia è alla finestra a parlare

con la signora Bentrovati!

“Che tempestività!

Hip hip urrà per Trippy! Ma chi è la signora Bentrovati?”

Ha abbaiato Pepe curioso e impaziente.

“Non avere fretta,

fidati è una storia divertentissima, piena di colpi di scena

e insegna moltissime cose.

Che non tutte le finestre sono finestre.

Che le storie, anche se sono le stesse, non sono mai uguali per nessuno.

Che l’ amicizia tra un cane e un bambino è una cosa seria.

Che quando tra i due c’è tanto amore,

parte un canale di comunicazione invisibile

E poi….che è meglio non lasciare l’arrosto incustodito sul tavolo,

quando in giro c’è un birbante come te!”

Ho esclamato abbracciandolo forte.

Curiosi? E allora che cosa aspettate a leggerlo?

Buona lettura Tata Libro, Pepe e Trippy!

Pepe e il gatto killer

Pepe

“Tata…..tu pensi che Tuffy abbia veramente ucciso Tippete?”

Mi domanda Pepe un po  assonnato.

“Eh???”

Esclamo cercando di non cadere dalla sedia.

“Tuffy? Tippete?

Ma cosa stai blaterando?”

Domando curiosa.

“Ieri sera papà

ha iniziato a leggermi un nuovo libro:

confessioni di un gatto killer

Confessioni di un gatto killer.

Anne Fine

Sonda, 2013

+ 6 anni.

“Il diario che Tuffy ha scritto di suo pugno!”

Mi spiega Pepe.

“Di sua zampa vorrai dire.”

Lo prendo un po in giro.

“Uffa…il fatto è che lunedì ha ucciso un uccello,

mercoledì un topo

e poi anche Tippete!”

Abbaia Pepe.

“Ma chi è Tippete?”

Mi agito.

“Il coniglio dei vicini!”

Abbaia più forte.

“Ma è orribile!!

I gatti non uccidono i conigli!

Ma come  è venuto in mente,

a papà,

di leggerti questa storia?”

Sbraito pensando a tutti quegli animaletti

caduti nelle grinfie di un gatto killer!

“Ma è divertentissima!

Papà ha detto che,

con una storia così,

è impossibile addormentarsi!”

Scodinzola felice.

“Se non ti sei addormentato,

dovresti sapere se è stato

il dolce Tuffy

a far fuori il tenero Tippete!”

Scherzo un po.

“Ero troppo preso a coccolare Ellie!”

Abbaia triste.

“E ora chi è Ellie?”

Esclamo.

“La padroncina di Tuffy…è un po piagnucolosa,

ma è l’unica che lo capisce veramente.”

Abbaia.

“Ok, ok, stasera ce lo facciamo raccontare da papà!

Che ne dici!”

Lo accarezzo.

Sono proprio curiosa di sapere cosa è successo a Tippete

e quali altri guai ha combinato

Tuffy!

E voi?

“Papà !!! “

Abbaia Pepe felice

perché stasera ci avrà entrambi vicini!

Per una doppia dose di coccole e risate!

Buonanotte Tata Libro e Pepe.

Crescere a tempo di musica.

La musica è intorno a noi,

non bisogna far altro che ascoltare,

per emozionarci e per modificare i nostri stati d’animo.

Ma la musica è anche un mezzo per esprimerci e per creare,

per rafforzare la nostra capacità di ascolto, di dialogo

e far volare la nostra immaginazione.

La musica allena la nostra capacità di attenzione , concentrazione e memoria,

oltre ad essere  fonte divertimento e di  benessere.

Per tutti questi motivi è importante fin da bambini,

crescere in un ambiente musicalmente ricco di stimoli.

Ed è per sensibilizzare le famiglie, sull’importanza

che la musica riveste nel processo di crescita,

che è nato il progetto Nati per la musica.

Promosso dall’Associazione Culturale Pediatri

in collaborazione con il Centro per la Salute del Bambino

e la Società Italiana per l’Educazione Musicale,

il progetto sostiene tutte le attività che mirano ad avvicinare

il bambino al mondo dei suoni e della musica.

Nel sito www.natiperlamusica.it

 potete consultare una ricca bibliografia sull’argomento.

I libri che preferisco sono quelli

che permettono di comprendere ed avvicinarsi alla musica,

giocando con i mezzi messi a disposizione dalla natura,

usando il proprio estro creativo.

Tra questi,

tre libri di Arianna Sedioli,

stimata studiosa di arte sonora.

suoni per giocare

Suoni per giocare. Con CD audio.

Sedioli Arianna

Artebambini, 2007

+ 5 anni.

Un libro d’ idee e consigli

per giocare con i suoni prodotti dalla voce,

dagli oggetti e dai materiali della natura.

suoni d'acqua

Suoni d’acqua. Con CD audio.

Arianna Sedioli

Artebambini, 2007

+ 5 anni

Un libro d ‘idee e suggerimenti per giocare

e  creare suoni con l’acqua,

per usare lavandini, bacinelle e vasche

come strumenti musicali

da suonare con le mani o con oggetti di uso quotidiano.

la casetta dei suoni

La casetta dei suoni. con CD audio.

Arianna Sedioli

Artebambini, 2009

Un libro rivolto ad educatori e genitori

in cui si descrive la realizzazione di un progetto:

la casetta dei suoni.

Uno spazio laboratorio,

realizzato nel giardino del nido d’infanzia Pimpa, a Forlì,

dove i bambini possono sperimentare e divertirsi con i suoni.

Nel libro ci sono, inoltre, proposte per attività e allestimenti,

da realizzare nei nidi, nelle scuole e a casa.

Vi segnalo inoltre:

eco-band-la-natura-e-musica-cd

Eco Band. La natura è musica. Con CD audio.

Roberto Santoro, Mauro Sveca, Davide Veca

Casa musicale Eco, 2012

+ 6 anni

Gli autori di questo libro credono che la musica,

coinvolgendo i bambini,

possa contribuire a diffondere una coscienza ambientale.

Per questo propongono un vero e proprio percorso didattico,

finalizzato all’apprendimento di nozioni musicali e ambientali .

E se l’argomento vi ha interessato che ne dite di

 prenotare una visita, con i vostri bambini, a Venasca ( Cn),

al primo parco tematico italiano dedicato ai suoni e alla musica:

la fabbrica dei suoni.

la fabbrica dei suoni

Buona serata Tata Libro

Vi presento Joe Reilly

I miei lettori sanno quanto ami condividere le mie piccole scoperte,

anche quando non riguardano il mondo dei libri.

Ma se vogliamo che i bambini diventino lettori ,

dobbiamo raccontare la vita tutta intera,

 contaminando tra loro  diversi  linguaggi:

 la scrittura, la musica, il cinema

e quant’altro ci venga in aiuto.

Detto questo, vi presento Joe Reilly,

cantante, compositore ed educatore ambientale

di Ann Arbor, città del Michigan.

Egli scrive canzoni, ispirandosi alla natura,

esprimendo il desiderio di

migliorare le relazioni con noi stessi,

gli altri e la terra.

Le sue canzoni sono giocose, intelligenti e coinvolgenti.

Joe ha inciso sette album, di cui due per i bambini:

Children of the earth (2007)

Let’s go outside (2011).

Ama cantare e danzare con loro.

Pensa che la danza permetta di diventare un animale o una pianta,

saltare come una rana o battere le ali come un tacchino!

Il suo animale preferito è la scimmia,

mentre se potesse essere un albero,

sarebbe una quercia.

Egli riconsce la bellezza

e l’ importanza di ogni specie vivente,

il loro legame indissolubile,

e cerca di trasmetterlo ai bambini

con l’immediatezza della sua musica.

Guardate ed ascoltate il video, sono sicura che vi piacerà!.

Per saperne di più potete consultare il sito www.joereilly.org

Un abbraccio, Tata Libro

L’Uovo di Pasqua e il Dr. Seuss

Pepe

“Tata!”

Abbaia Pepe.

“Cos’ è questa idea che ti è saltata in mente

e che stai gridando ai quattro venti?”

Abbaia guardandomi sospettoso.

“La la la la…”

Canticchio guardandomi in giro con aria vaga.

“Quella di regalare ai bambini un libro per Pasqua!”

Incalza abbaiando più forte.

“Ah… l’hai sentito anche tu?”

Gli domando con fare distratto.

“Tata!

Se lo vengono a sapere i bambini sono guai!”

Abbaia agitato.

“Perchè? Ai bambini piacciono i libri!”

Dico seccata.

“Si è vero.

Ma a Pasqua preferiamo ricevere

un bell ‘uovo di cioccolato!”

Abbaia.

“Anch’io!

Infatti  consiglio solo di aggiungere

un libretto all’uovo!

Sciocchino!”

Dico per rassicurarlo.

cestino pasqua

“Sarà…”

Mugola poco convinto.

“E che libri avevi in mente?”

Insiste sospettoso.

“Avevo pensato a qualcosa di divertente.

A delle storie brevi,

scritte in rima,

con delle belle immagini!”

Gli rispondo.

“Tata tira fuori il rospo!”

Abbaia impaziente.

“Ok, ok…

avevo pensato ai

libri del Dr. Seuss…”

Dico con un filo di voce.

“Ma Tata potevi dirlo subito!

Io adoro il Dr. Seuss!

Le sue storie sono così divertenti e bizzarre.

Poche parole e immagini esileranti!

I suoi personaggi poi sono così stravaganti!”

Abbaia correndo  per tutta casa,

imitando un tal Nando ( detto Ferdi)

green_eggs_and_ham

“Cavolo Tata!

Questa volta hai avuto proprio una

Bellissima Idea!

Mi dice scappando via.

Il Dr. Seuss è uno degli autori più amati dai bambini americani.

Ha illustrato più di quaranta libri e nel 1984 ha vinto il premio pulitzer

per il suo contributo di quasi mezzo secolo

all’educazione e al divertimento

dei bambini americani e dei loro genitori.”

In Italia i suoi libri sono pubblicati dall’editore Giunti

http://www.giunti.it

Di seguito un elenco:

Il lorax

Il Lorax

Dr. Seuss

Giunti Junior

+ 3 anni

uovo di ortone

L’uovo di Ortone

Dr. Seuss

Giunti Junior

+ 3 anni

Ortone e i piccoli chi

Ortone e i piccoli Chi!

Dr. Seuss

Giunti Junior

+ 3 anni

prosciutto e uovo verdi

Prosciutto e uova verdi

Dr. Seuss

Giunti Junior

+ 3 anni

C'è un Mostrino nel taschino!

C’è un Mostrino nel Tascino!

Dr Seuss

Giunti Junior

+ 3 anni

Il Paese di Solla Sulla

Il paese di Soulla Sulla

Dr. Seuss

Giunti Junior,

+3 anni

Il gatto e il Cappello matto

Il gatto e il cappello matto

Dr. Seuss

Giunti Junior

+ 3 anni

Il ritorno del Gatto col Cappello

Il ritorno del Gatto col Cappello

Dr. Seuss

Giunti Junior

+ 3 anni

In ognuna di queste storie,

il Dr. Seuss,

attraverso immagini e filastrocche,

apparentemente assurde,

c’insegna ad osservare la vita

da diversi punti di vista.

Ora devo proprio andare

a riacciuffare

quello sgangherato del mio cane.

Se è andato dove penso io,

sono proprio in un bel guaio….

seussville

Venite con me?

Il posto si chiama

Seussville!

http://www.seussville.com

Buon divertimento Tata Libro!

 

L’amore per Tata Libro

Che cos’è l’ amore?

Ve lo racconto in tre libri.

L’amore è un sentimento

che nasce da piccoli e cresce con noi.

Io e Jane

Io…Jane

Patrick McDonnel

Il Castoro, 2012

+ 4 anni.

Questa è la storia della piccola Jane Goodall,

Messaggero di Pace delle Nazioni Unite,

grande antropologa,

diventata famosa per il suo lavoro con gli scimpanzè.

jane-goodall

Questa è la storia di un sogno,

quello di andare in Africa

per studiare, aiutare e proteggere gli animali.

Una storia d’amore per il mondo,

“un mondo magico,

pieno di gioia e di sorprese”

di cui Jane sentiva di far parte.

Jane

Spesso Jane si arrampicava sul suo albero preferito che aveva chiamato Belch.

Appoggiava la sua guancia sul tronco e le sembrava di sentire la linfa scorrere sotto la corteccia.

Jane sentiva anche il suo cuore battere, batere, battere.

Il cuore di Jane,

ancora oggi,

continua a battere per il suo sogno d’amore:

rendere il mondo un posto migliore

per gli uomini, gli animali e l’ambiente.

L’amore è un seme che va gettato,

anche se l’ambiente e il clima

non sono favorevoli per farlo crescere.

una viola al polo nord

Una viola al Polo Nord

Gianni Rodari

Edizioni El, 2012

+ 3 anni

Questa è la storia di una piccola violetta mamola,

arrivata per caso, una mattina,  al Polo Nord.

La violetta,

nonostante il freddo glaciale,

profumava l’aria coraggiosamente,

destando l’interesse e la curiosità di tutti gli animali.

Una viola al polo

Durante la notte,

la violetta emanò il suo profumo

così intensamente come se:

avesse deciso di sciogliere in una sola volta l’immenso deserto gelato,

per trasformarlo in un mare azzurro e caldo, o in un prato di velluto verde.

Per tale sforzo, il piccolo fiore,

perse il colore e la vita,

ma il ricordo

della sua bellezza, del suo coraggio e la volontà,

era sbocciato per sempre.

Non saremo noi forse

a contemplare e gioire,

quando il fiore nascerà di nuovo,

ma sicuramente avremo reso il mondo

un posto più bello per vivere.

L'uomo che piantava gli alberi

L’uomo che piantava gli alberi

Jean Giono

Salani, 2012

+ 8 anni

Questa è la storia di un pastore,

Elzéard Bouffier,

che si dedicò per tutta la vita,

tenacemente e con grandi sforzi,

a piantare querce,

in una terra desolata.

Querce,

che un giorno

sarebbero diventate magnifiche,

dando vita a salubri foreste.

alberi

Un opera di un uomo solo,

così generoso ed altruista,

che non solo non ottenne nessuna ricompensa

per quello che fece,

ma non potè neanche beneficiarne,

morendo prima.

A volte le trasformazioni avvengono

così lentamente da non destare stupore.

E qualche volta capita che:

le vecchie fonti, alimentate dalle pioggie e le nevi

ritornino a scorrere,

e i villaggi risorgano

accogliendo

ragazzi e ragazze che sanno ridere e hanno ripreso il gusto per le feste campestri.

Più di diecimila persone devono la loro felicità a Elzéard Bouffier“.

L’amore che cos’è?

E’ una storia da raccontare.

Buona lettura Tata Libro

Un pesce è un pesce

Pepe

“Tata sono un pò preoccupato per Birba.”

Mi confida Pepe, fissando i pesciolini rossi nell’acquario.

“Perchè? Mi sembra in ottima forma.”

Gli dico guardando Birba.

foto-1

“Mentre gioco, a volte, lo sorprendo a guardarmi.”

Abbaia.

“Mmmhhh…non sarà un impressione?”

Cerco di capire cosa vuol dirmi.

“Penso che sia un pò invidioso.”

Mi confida.

“Di cosa?”

Gli domando sbalordita.

“Del fatto che io possa andarmene in giro per casa e lui no.”

Si spiega.

“A combinare guai, vorrai dire.”

Dico sorridendo.

“Magari è stufo di starsene lì,

magari gli piacerebbe fare e vedere

qualcosa di nuovo.”

Pesce

“Ma un pesce è un pesce!”

Esclamo.

“Che vuol dire!”

Replica scontroso..

“Fuori dell’acqua morirebbe.

L’acqua è il suo habitat naturale.

Chiunque si accontenterbbe

piuttosto che rischiare la pelle…o le pinne!”

Osservo.

“Magari lui non sa a cosa va incontro,

saltando fuori dell’acqua.”

Abbaia piano.

“Senti Pepe, stai tranquillo

nessuno è così folle

da sfidare la propria natura.”

Lo rassicuro.”

“Sei proprio ingenua tu!”

Abbaia rassegnato.

“Questa è bella!”

Esclamo.

“Ci vuole tempo per conoscere

le proprie caratteristich e i propri limiti.

E nel frattempo…”

Mugola.

“Smetti di preoccuparti,

se Birba salta fuori,

lo prendiamo al volo e lo ributtiamo in acqua.”

Dico risoluta.

“Proprio come la rana.”

Abbaia Pepe.

foto-2

Mi viene un dubbio.

Guardo sul tavolo per vedere

se c’è ancora

il libro illustrato ch e stavo sfogliando ieri.

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Un pesce è un pesce

Leo Lionni

Babalibri, 2012

+3 anni

“Pepe!

“Quante volte ti ho detto

che non devi toccare i miei libri,

quando non ci sono…”

Grido rincorrendolo,

ma quattro zampe son più veloci di due!

P.s. Sono un pò preoccupata per Birba

perchè l’acquario non è proprio il suo ambiente naturale…

Ma non ditelo a quel filosofo del mio cane!”

Buona lettura Tata Libro e Pepe.