Pepe e le “Fiabe di Mare”

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“Pepe esci da lì o farai la fine di Cola Pesce!”

Grido al mio cagnolone che non vuole saperne di uscire dall’acqua.

“E chi è Cola Pesce?”

Mi domanda Pepe venendomi incontro.

“E’ un bambino di Messina che se ne stava a bagno nel mare mattina e sera.”

Gli spiego.

“E cosa gli è accaduto?”

Mi domanda Pepe curioso.

Cola diventò mezzo uomo mezzo pesce,

con le dita palmate come un’anatra e la gola di rana.

Gli racconto.

“E che fine ha fatto?”

Mi domanda preoccupato.

“Dovresti chiederlo al principe granchio,

rimasto intrappolato negli abissi del mare, sotto l’ effetto di un incantesimo.

Oppure a l’uomo verde d’alghe che ha sconfitto mostri e marinai!”

Lo provoco scherzando.

“Ma Tata queste sono leggende popolari!”

Abbaia felice.

“E allora perchè le tue zampe sono palmate?”

Lo prendo in giro prima che si tuffi di nuovo in acqua.

Queste ed altre storie folkloristiche

sono raccolte nelle “Fiabe di Mare”

di Italo Calvino,

illustrate da Barbara Nascimbeni:

fiabe di mare

Fiabe di Mare

Italo Calvino

Mondadori, 2013

+ 10 anni

Nella stessa collana potete leggere anche:

fiabe per i piu piccini

Fiabe per i più piccini

Italo Calvino

Mondadori, 2013

+ 5 anni

fiabe di animali magici

Fiabe di animali magici

Italo Calvino

Mondadori, 2013

+ 5 anni

fiabe da far paura

Fiabe da far paura ( appena appena, non tanto)

Italo Calvino

Mondadori, 2013

+ 10 anni

Buona lettura Tata Libro e Pepe

Un pesce è un pesce

Pepe

“Tata sono un pò preoccupato per Birba.”

Mi confida Pepe, fissando i pesciolini rossi nell’acquario.

“Perchè? Mi sembra in ottima forma.”

Gli dico guardando Birba.

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“Mentre gioco, a volte, lo sorprendo a guardarmi.”

Abbaia.

“Mmmhhh…non sarà un impressione?”

Cerco di capire cosa vuol dirmi.

“Penso che sia un pò invidioso.”

Mi confida.

“Di cosa?”

Gli domando sbalordita.

“Del fatto che io possa andarmene in giro per casa e lui no.”

Si spiega.

“A combinare guai, vorrai dire.”

Dico sorridendo.

“Magari è stufo di starsene lì,

magari gli piacerebbe fare e vedere

qualcosa di nuovo.”

Pesce

“Ma un pesce è un pesce!”

Esclamo.

“Che vuol dire!”

Replica scontroso..

“Fuori dell’acqua morirebbe.

L’acqua è il suo habitat naturale.

Chiunque si accontenterbbe

piuttosto che rischiare la pelle…o le pinne!”

Osservo.

“Magari lui non sa a cosa va incontro,

saltando fuori dell’acqua.”

Abbaia piano.

“Senti Pepe, stai tranquillo

nessuno è così folle

da sfidare la propria natura.”

Lo rassicuro.”

“Sei proprio ingenua tu!”

Abbaia rassegnato.

“Questa è bella!”

Esclamo.

“Ci vuole tempo per conoscere

le proprie caratteristich e i propri limiti.

E nel frattempo…”

Mugola.

“Smetti di preoccuparti,

se Birba salta fuori,

lo prendiamo al volo e lo ributtiamo in acqua.”

Dico risoluta.

“Proprio come la rana.”

Abbaia Pepe.

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Mi viene un dubbio.

Guardo sul tavolo per vedere

se c’è ancora

il libro illustrato ch e stavo sfogliando ieri.

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Un pesce è un pesce

Leo Lionni

Babalibri, 2012

+3 anni

“Pepe!

“Quante volte ti ho detto

che non devi toccare i miei libri,

quando non ci sono…”

Grido rincorrendolo,

ma quattro zampe son più veloci di due!

P.s. Sono un pò preoccupata per Birba

perchè l’acquario non è proprio il suo ambiente naturale…

Ma non ditelo a quel filosofo del mio cane!”

Buona lettura Tata Libro e Pepe.