Vorrei un tempo lento per “Noi”.

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“Vorrei un tempo lento” per vivere intensamente ogni istante, per avere l’opportunità d’incontrare l’altro e anche me stessa.

Vorrei poter perder tempo per ascoltare ciò che dice il silenzio, per osservare quello che la luce illumina.

Vivere libera dai ritmi frenetici, che rendono ciechi e sordi di fronte al bene più prezioso: la vita.

Sporcarmi le mani di terra per scavare, cercare, trovare tesori nascosti.

Proprio come fa Occhione, il protagonista di “Noi” che : “scava, scava, scava…Un buco al giorno.”

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Il suo sguardo attraversa lo spazio della pagina con forza, ti costringe a fermarti, a guardarlo e a guardarti dentro.

I suoi occhi sono diversi, uno “normale” l’altro gigante, fatti per osservare ed essere osservato .

Una strada a più sensi, tra lui e noi e viceversa, tra noi e noi, tra quello che siamo e quello che potremo essere per gli altri.

Chi è Occhione se non un bambino?

Che cos’ è un bambino?

“Un bambino è una persona piccola” direbbe Beatrice Alemagna.

Con le sue domande, le sue paure, la sua voglia di conoscere il mondo.

Occhione, in fondo, non è differente dagli altri bambini, ai quali può capitare di sentirsi diversi, derisi, esclusi.

Quando le diversità spinge ai margini, si è costretti ad inventare un mondo fantastico, amici immaginari, una vita parallela.

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“Un mezzo riccio: è la corona di Re castagna,

che vive e regna nel bosco qui vicino.

Una conchiglia: è lo scudo di Capitan Nettuno,

Che dal mare è risalito lungo il fiume.

Una piuma grigia: è il mantello di Super Tortora.

che vede tutto dall’alto degli alberi.”

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Occhione è un bambino che ha bisogno come gli altri bambini di amici ai quali mostrare i propri tesori.

Di amici con i quali parlare “di tutto, del mondo, del cielo, del mare, di noi, degli altri…”

Ma soprattutto di ridere, giocare e sporcarsi le mani per conoscere e per conoscersi.

Vorrei poter riconoscere Occhione quando l’incontrerò sul mio cammino, ed aiutarlo a mostrarmi quelli che sono i suoi tesori.

Una storia da leggere insieme ai vostri bambini, senza la necessità di dover spiegare o istruire, ma lasciando che si dispieghi naturalmente, come una scoperta spontanea.

Una storia per rallentare insieme, per prepararsi a un incontro con un nuovo amico, da osservare, ascoltare, conoscere, per crescere insieme.

Di seguito le indicazioni bibliografiche del libro di cui vi ho parlato e degli altri nominati:

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Noi

Elisa Mazzoli, Sonia MariaLuce Possentini

Bacchilega Junior, 2013

+ 5 anni

Per un esauriente sinossi del libro, e per le informazioni relative all’autrice e all’illustratrice, vi consiglio di leggerlo nel

Blog della Cooperativa il Mosaico.

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Vorrei un tempo lento

Lunigiana del Gobbo, Sophie Fatus

Lapis, 2014

+ 3 anni

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Ascolta, il silenzio

Maria Loretta Giraldo, Nicoletta Bertelle

Il Gioco di Leggere, 2015

+ 4 anni

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Che cos’è un bambino

Beatrice Alemagna

Topipittori, 2008.

+ 5 anni

Nuova veste grafica e un piano per Tata Libro!

Oggi sono felicissima di presentarvi il mio Blog che dopo un lungo periodo di prova, ha trovato finalmente la sua strada.

Quando è iniziata l’avventura di Tata Libro, non avevo un piano, ma solo il desiderio che i miei consigli da libraia, oltrepassassero lo spazio della libreria e arrivassero ad un pubblico più ampio.
L’entusiasmo che mi coglie, infatti,  quando m’innamoro di un libro è straripante, difficile da contenere, e il Blog , in questo senso, ha rappresentato una vera e propria salvezza.
Ma non è tutto qui…
Spesso in libreria, quando qualcuno mi chiede: “Ma se fosse per suo figlio? Lei quale sceglierebbe?”. Non ho figli, ma, l’infinito amore che provo per la lettura, la fiducia che nutro nel suo valore, nonché la responsabilità che sento di avere, nei confronti dei giovani lettori, mi spinge sempre a consigliare quello che ritengo sia il meglio, nell’infinito mare della produzione di libri.

Tata Libro mi ha offerto, quindi, la possibilità di dar voce non solo alle mie preferenze, ma anche di orientare chi si prende cura dell’educazione di bambini e ragazzi. 

A guidarmi, la mia esperienza da lettrice e da libraia, ad ispirarmi Pepe, il mio cane.

Mi sono resa conto, però, che nonostante i miei buoni propositi, il Blog aveva bisogno di una struttura più razionale e funzionale ma anche di uno stile più riconoscibile.

Così ho chiesto aiuto ad una cara amica, una grafica professionista, per trasformarlo in uno spazio decoroso, fresco e gentile.

Lei è Marcella Mormino, autrice di Il Mondo di Mamo e del blog Mamma Mamo.

Perché a lei? Perché mi piace il suo stile allegro, semplice, colorato e garbato. Ma soprattutto perché mi fido di lei, della sua capacità di ascoltare e sentire l’altro, della pazienza e dell’amore che mette nel suo lavoro.
Abbiamo lavorato insieme, fianco a fianco. Mentre io esprimevo me stessa e i miei desideri, lei li traduceva in disegni e colori, dando vita a quelle che sono molto di più che semplici illustrazioni, ma il frutto di una collaborazione intensa ed emozionante.

E così dopo aver scelto un nuovo tema, ha preso vita la copertina e le rubriche, che sono contenitori congeniali, per le tematiche  che intendo affrontare.

Le nuove rubriche che potrete consultare sono:

L’isola del Tesoro

L’arca di Pepe

Il giardino di Tata e Pepe

Il gruppo di lettura LIA di Roma

All’ interno di ognuna, potrete trovare una breve descrizione accompagnata da un’illustrazione, che introduce la tematica e il tipo di articoli che troverete al suo interno.

Tutti i post scritti fino ad ora saranno consultabili negli archivi. Aggiungerò alle rubriche solamente quelli che reputerò pertinenti.

Spero che il nuovo Blog vi piaccia e possiate provare quella sensazione,  di calma e serenità,  che provo io mentre scrivo.

Buona lettura Alessandra

La vita è meravigliosa: un libro per raccontarlo ai bambini.

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La vita è meravigliosa!

Quante volte ci sorprendiamo a fare questa scoperta?

A chi non è mai capitato di essere sopraffatto dalla gioia

e di provare il desiderio di mettersi a cantare o danzare?

Mi sembra di potervi vedere mentre camminate cantando:

What a wonderful world di Louis Armstrong o Meraviglioso dei Negramaro.

Quante volte, però, ce ne dimentichiamo, specialmente nei momenti più difficili,

quando la vita ci appare brutta, grigia, e senza una via di uscita!

Per fortuna, in questi casi,  ci sono canzoni, film e libri che  ci vengono  in soccorso;

che ci tendono una mano, per farci scorgere, quello che non riusciamo a vedere.

Ah! Lo so! State già pensando a La vita è meravigliosa di Frank Capra!

Non siete i soli, anche Peter Carnavas, ce l’aveva in mente,

quando ha iniziato a creare quest’albo meraviglioso: The Boy on the page.

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 Pubblicato in Australia, il paese dove  l’autore vive con la sua splendida famiglia,

dall’editore New Frontier Publishing,

il libro è approdato da pochissimi giorni nelle librerie italiane, grazie all’editore

Valentina Edizioni.

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Il bambino tra le pagine, Peter Carnavas, Valentina Edizioni, 2015

+ 3 anni

Non vi dirò di cosa parla, ormai dovreste saperlo, è la curiosità  che mi piace solleticare.

Com’è il mondo, prima che ognuno di noi,

lo colori con la bellezza delle sue azioni?

L’autore risponde a questa domanda con una pagina bianca!

All’inizio non c’era nulla…solo lui.

Lui è il bambino, che atterra sulla pagina bianca di un libro, per parlare con noi.

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Un bambino che cresce scoprendo un intero mondo intorno a se,

un universo da conoscere, osservare, esplorare.

Un bambino che ha molte domande sulla vita,

che aspettano una risposta.

Ma soprattutto una, quella che tutti, prima o poi, ci poniamo:

Perché era lì?

Come risponde?

Bisogna aspettare per saperlo, dobbiamo ascoltare la sua storia

e seguirlo nella sua vita,

giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Il bambino fa piccole e grandi cose:

gioca in mezzo alla natura, fa amicizia con gli animali, pianta un albero.

Si fa degli amici, si diverte a passare del tempo insieme a loro,

ma non disdegna la solitudine, per coltivare le sue passioni.

Crescendo s’innamora, rinasce attraverso una nuova piccola vita.

Costruisce un nido per la sua famiglia, della quale si prende cura,

dedicandogli tempo e amore,

senza dimenticare, però, chi poteva aver bisogno del suo aiuto.

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Ma ogni tanto, con la luna piena, si chiedeva ancora come mai fosse capitato su quella pagina.

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Allora fa una cosa possibile solo nei film, o in un libro:

Saltò fuori dalla pagina…

E cosa vide?

Mi piacerebbe raccontarvelo, mostrarvelo, diciamo pure, che non sto nella pelle.

Ma preferirei, che ognuno di voi, avesse il tempo e l’occasione per immaginarselo.

Che pensaste alle vostre famiglie, agli amici, e alle piccole e grandi azioni,

con le quali avete riempito la vostra vita e quella delle persone intorno a voi.

Proprio come ha fatto Peter Carnavas, in questo albo,

che prova a parlare alle persone di ogni età,

armato di matita, colori ad acqua e un cuore d’oro!

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 L’immagine all’inizio del post è tratta dal suo libro:

The Children Who Loved Books.

Buona lettura Tata Libro

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Parlare del proprio libro del cuore è un’impresa ardua e delicata,

tanto che non vi ho mai raccontato,

in maniera approfondita di:

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L’uomo che piantava gli alberi

testo di Jean Giono, illustrazioni di Simona Mulazzani,

traduzione di Luigi Spagnol.

Presentazione di Franco Tassi, con una nota sull’autore di Leopoldo Carra.

Salani, 2012.

+ 8 anni

Un libro che rileggo a intervalli regolari

provando ogni volta le stesse emozioni e sensazioni

che mi ha suscitato la prima volta.

Un libro che spesso regalo o consiglio alle persone a cui tengo.

Perchè?

Vi rispondo ponendovi delle domande:

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Cosa pianta colui che pianta un albero in tempo di guerra,

tra i contrasti, l’indifferenza e la completa desolazione?

Che cosa pianta colui che pianta un albero

 “solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali” ?

La storia di Elzéard Bouffer, un pastore solitario e tranquillo

è la risposta a tutte queste domande.

Una storia che in me ha rafforzato la volontà di agire sempre,

nonostante l’indifferenza e le difficoltà,

inseguendo i miei principi, le mie idee, i miei sogni.

Una parabola che mi da fiducia nei piccoli gesti,

compiuti ogni giorno con cura, costanza e pazienza.

Un libro esemplare sulle conseguenze delle nostre azioni,

e sulla capacità di fare le cose per il piacere di farle,

e non per trarne successo e benefici,

se non quello di aspirare in un futuro migliore.

Colui che pianta un albero semina la speranza.

Vi consiglio di leggerlo e vi dono una poesia di

Henry Cuyler Bunner, poeta e scrittore americano,

che risponde esaurientemente alla prima domanda:

Il cuore dell’albero

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta un amico per il cielo e il sole;

pianta la bandiera libera dei venti;

lo stelo della bellezza, dominante su tutto.

Pianta una casa accanto al cielo

per i canti e le ninnananne degli uccelli

al crepuscolo lieto e sereno,

il canto dell’armonia del paradiso,

ecco cosa pianta colui che pianta un albero.

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta ombra fresca e tenera pioggia,

e i semi e germogli dei giorni che verranno,

e anni che sfumano e volano ancora;

pianta la gloria della pianura;

pianta l’eredità della foresta;

i frutti del tempo che verrà;

la gioia che vedranno occhi non ancora nati…

Ecco cosa pianta colui che pianta un albero.

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta, con linfa, foglie e legno,

con amore per la casa e la fedeltà

e pensieri lungimiranti per il bene civico,

la sua benedizione sul vicinato

che nel cavo della sua mano

trattiene il bene di tutta la terra,

la crescita di una nazione da un mare all’altro

è nel cuore di colui che pianta un albero.

Buona lettura Tata Libro.

La libreria di Pepe: un Ex libris fa la differenza!

Pepe

Buonasera amici,

volevo aggiornarvi su come procede l’avventura,

di costruire la mia libreria.

https://tatalibro.com/2014/02/06/la-libreria-di-pepe-futuro-reader-dog/

Ho convinto Tata a liberare degli scaffali della sua libreria

per fare spazio ai miei libri,

così da poterli tenere in ordine.

Per non confonderli con i suoi

ho deciso di personalizzarli,

con delle apposite etichette decorate:

gli Ex libris.

Ne ho trovati bellissimi sul sito della scrittrice Anne Fine,

My Home Library: Every one needs a Home Library

Sono disegnate da illustratori famosi,

del calibro di Quentin Blake, solo per citarne uno.

Ce ne sono per tutti i gusti,

di diversi formati,

a colori o in bianco e nero,

e con tanti soggetti differenti.

Io ho scelto questa perchè mi sembrava la più adatta:

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Vi piace?

Se vi interessa ci sono anche etichette

per personalizzare i libri ricevuti in regalo,

come questa:

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Che ne dite?

Perchè non provate a sceglierne una anche voi?

Se volete potete anche solo ispirarvi e crearle da soli!

Ora vado a stampare e a ritagliare le mie!

A presto Pepe.

Labrador

La libreria di Pepe: tempo di scelte.

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Buonasera amici,

volevo aggiornarvi su come procede il progetto

di costruire la mia libreria.

(https://tatalibro.com/2014/02/06/la-libreria-di-pepe-futuro-reader-dog/)

Sarebbe stata un’impresa semplice,

se avessi potuto basarmi solo sulle mie preferenze.

Ma visto che saranno i bambini a leggere per me,

dovrò tener conto anche dei loro gusti e dei loro interessi.

Inoltre dovrò considerare che,

non tutti i bambini che incontrerò avranno la stessa età

e le stesse capacità di lettura.

Non tutti sapranno leggere speditamente,

qualcuno potrà essere più  allenato, qualcuno meno,

qualcuno sarà straniero, quindi comprenderà con più difficoltà la nostra lingua,

altri, ancora, potrebbero avere specifiche difficoltà di lettura.

Considerato tutto ciò,

ho chiesto a Tata di aiutarmi a stabilire dei criteri di base,

per scegliere libri che riscontrino il favore di più bambini possibili.

La prima cosa che abbiamo deciso è che i libri

dovranno essere belli e attraenti, realizzati con grande cura.

Terremo d’occhio le novità

ma andremo anche a scovare nel passato

le storie che hanno riscosso più successo,

tra i bambini di tutte le generazioni.

Infatti ogni anno vengono fatti dei bei libri,

peccato che vengano dimenticati poi troppo presto.

Cercheremo di scegliere storie divertenti  e brevi

perché a volte un libro con tante pagine

può far passar la voglia, prima d’iniziare.

Preferiremo i libri illustrati,

scritti in modo semplice e chiaro,

meglio se suddivisi in tante piccole parti.

Prediligeremo, laddove sarà possibile, libri ad alta leggibilità,

libri che grazie ad alcune scelte specifiche,

rendono la lettura più agevole a tutti.

Inoltre sceglieremo,non solo libri dove gli animali parlano,

ma anche libri che parlano di noi,

di come siamo fatti e tante altre curiositá.

Questo perchè non a tutti i bambini piacciono le storie,

anche quando sono realistiche.

In sintesi i libri che sceglieremo per la mia libreria dovranno essere:

belli e attraenti

i più apprezzati dai bambini di oggi o di ieri

di fantasia, realistici o divulgativi

brevi o divisi in tante parti

illustrati

semplici e chiari

ad alta leggibilità

adatti a età differenti

Ovviamente non mancheranno i colpi di fulmine

e qualche piccolo acquisto d’impulso….

Cosa ne pensate?

E voi come scegliete i vostri libri?

Buona lettura Pepe.

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“I ragazzi che leggono vivono tante vite”

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Questo è  il titolo dell’articolo, pubblicato il 14 dicembre 2013, su il settimanale D la Repubblica,

in cui Umberto Galimberti risponde a una adolescente

che ama leggere e che sogna

di far innamorare della lettura

anche coloro “che pensano che i libri non servano a niente“.

Così scrive la ragazza:

Purtroppo in questa generazione i libri sono l’ultima cosa a cui pensare.

C’è troppa tecnologia che ci sta lentamente divorando.

Non c’è più contatto umano.

Le persone passano il loro tempo su facebook e i vari social network e nessuno legge più.

Nella mia classe, e siamo in un liceo classico, su 24 alunni, solo 4 leggono libri.

Sono terrorizzata da questi dati. Vorrei che tutti riscoprissero l’amore per la lettura.

Io nel frattempo attendo e custodisco i miei segreti in una bottiglia di metallo, sperando che un giorno si avverino.

E lotterò per farli avverare.

Come lettrice, ho condiviso le paure e le speranze di questa giovane

e ho trovato una gran consolazione nella lettera di risposta di  Umberto Galimberti,

che riporto integralmente, a beneficio di tutti quelli che non hanno avuto modo di leggerla, a suo tempo:

“Mi piace dar voce alle lettere che ricevo agli adolescenti,

perché a differenza degli adulti che si lamentano, recriminano o accusano, spesso giustamente,

gli adolescenti descrivono la loro condizione, oppure lanciano progetti per il futuro.

E ascoltarli nel loro fantasticare e progettare il futuro non deve scatenare,

come puntualmente accade nelle lettere che ricevo, la reazione degli adulti che li accusano di ingenuità.

Gli adulti conoscono il tempo che hanno vissuto,

ma non conoscono, come gli adolescenti, il tempo che verrà, e che comunque è loro.

Così, ad esempio, ci sono degli adolescenti che scrivono meglio dei loro professori.

Come può accadere questo?

Hanno letto più libri di loro.

Ci sono degli adolescenti che conoscono i sentimenti in tutte le loro sfumature.

Chi glieli ha insegnati?

I libri che hanno letto.

Ci sono degli adolescenti che non si annoiano perché,

attraverso i libri,

 hanno scoperto quanti percorsi fantastici la vita può offrire,

e non hanno bisogno di droghe per fare “un viaggio” fuori della quotidianità.

Ci sono infine degli adolescenti che, 

grazie ai libri che hanno letto,

non drammatizzano le sofferenze che incontrano nella vita,

non si abbandonano agli amori con l’ingenuità di chi conosce solo la passione del momento.

Sanno quanto è vasta e articolata la gamma dei sentimenti,

quanto ampia la costellazione delle idee per perdersi nella prima passione che li assale

o nella prima idea fissa che li tormenta.

Non sono per questo immuni dall’ inquietudine dell’adolescenza

e neppure sono divenuti adulti troppo precocemente.

Grazie ai libri,

hanno semplicemente offerto alla loro mente e al loro cuore tanti percorsi che,

senza libri, non avrebbero conosciuto,

e così hanno evitato l’afasia del linguaggio,

l’atrofia dei sentimenti, la povertà della fantasia che, 

anche quando è appena abbozzata, contiene quasi sempre un progetto di vita.

Questi sono i doni della lettura,

che diventa una compagna di viaggio.

solo per chi comincia a frequentarla da bambino.

Si illude infatti chi dice:

” Leggerò quando sarò in pensione”,

perché se non ha incominciato da bambino, 

non leggerà mai.

La scuola deve impegnarsi a far leggere ai ragazzi, oltre ai libri scolastici, tanti altri libri,

perché è impensabile che, in una classe di liceo di 24 studenti, solo 4 leggano.

Senza esitazione possiamo dire che gli altri 20 sono già persi,

anche se verranno promossi.

Perché l’educazione della mente e del cuore 

non avviene con il superamento di un corso di studi,

ma con la frequentazione appassionata di tutti i sentieri che la vita dischiude

e che la buona letteratura sa indicare e descrivere.

 Sono sicura che molti di voi sapranno lasciarsi ispirare dalle parole di Galimberti,

e che nonostante tutte le difficoltà possiate non desistere mai

dal provare a contagiare i vostri bambini

di questo immenso dono che è il piacere di leggere.

Proviamoci insieme!

Tata Libro

C’era una volta un Bruco….

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Il bruco nasce piccolo, ma cresce in fretta.

Quando è pronto per diventare adulto,

tesse un bozzolo tutto intorno a sé

in cui si trasforma in farfalla.

Questa sorprendente metamorfosi ha un grande fascino sui bambini,

 tanto che sull’argomento ci sono molti libri illustrati magnificamente.

L’ultimo nato ma solo nel nuovo formato è:

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Il piccolissimo Bruco Maisazio

Eric Carle

Mondadori, 2014

+ 3 anni

Attraverso le pagine forate,

i bambini più piccoli possono spiare la trasformazione del bruco,

imparando i nomi dei colori, dei cibi, dei giorni della settimana e i numeri.

Ricordo la classica versione dello stesso titolo ed il formato pop up:

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Il piccolo Bruco Maisazio

Eric Carle

Mondadori, 1989

+ 3 anni

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Il piccolo bruco Maisazio. Libro Pop-up

Eric Carle

Mondadori, 2009

+ 3 anni

Il Bruco Maisazio

è uno dei libri più amati dai bambini di tutto il mondo,

illustrato nel 1969, tradotto in 30 lingue,

ha venduto 14 milioni di copie.

A parte la metamorfosi

che rappresenta una vera e propria magia della natura,

il libro piace perché è istruttivo, divertente, sorprendente e stimolante.

La tecnica utilizzata prevede pagine tagliate,

sagomate, bucate,

dai colori vivacissimi.

Un altro bellissimo libro senza testo,

con immagini semplici,

adatto ai più piccoli è:

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La mela e la farfalla

Iela e Enzo Mari

Babalibri, 2004

+ 4 anni

Sempre per i più piccoli c’è l’indistruttibile libro con i buchi,

straordinario per la qualità della grafica,

 raffinata, nitida e colorata:

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Brucoverde

Giorgio Vanetti, Giovanna Mantegazza

La Coccinella, 1998

+ 3 anni

Simpatici disegni

raccontano la storia di un bruco che lascia la sua mela

per conoscere il mondo in:

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Il bruco e la mela e altre storie a disegni.

Beatriz Doumerc, Ayax Barnes

Panini, 2001

+ 3 anni

Finestrella dopo finestrella il bruco si trasforma in farfalla in:

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Come cresce un buchino

Giovanna Mantegazza

La Coccinella, 2003

+ 3 anni

Un altro libro per conoscere, passo dopo passo,

i momenti più importanti che portano un piccolo bruco a trasformarsi in farfalla:

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Da Bruco a Farfalla

Gabriele Clima, Anna Curti

La Coccinella, 2010

+ 4 anni

Per i più grandicelli c’è questo libro

che consente di dare come dice il sottotitolo,

un “primo sguardo al ciclo vitale di una farfalla”:

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Il caso del bruco scomparso

Sam Godwin,

Mondadori, 20oo

+ 6 anni

Ci sono poi simpatiche storie che hanno il bruco come protagonista:

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Il Bruco Misuratutto

Leo Lionni

Babalibri, 2010

+ 3 anni

La storia di un bruco che per sfuggire a un ghiotto pettirosso

diventa “un misuratutto”.

Misura il becco di un tucano, la coda di un fagiano,

le zampe di un airone.

Ma quando deve misurare il becco dell’usignolo

preferisce svignarsela tra i fili del prato.

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Il bruco che imparò a ruggire

Lawrence Michael

Mondadori, 2000

+ 4 anni

La storia di un bruco

che si esercita a ruggire

perché sogna di essere un leone.

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Dal prato al cielo

Laura Cortinovis

Sestante edizioni, 2013

+ 7 anni

Una storia dolcissima,

in rima e con bellissime illustrazioni,

in cui un piccolo bruco desidera fortemente

di raggiungere un bellissimo prato di viole.

E per concludere questa” bruco- bibliografia”

che sicuramente potrete aiutarmi a completare,

vi saluto con la poesia di Roberto Piumini,

contenuta nel libro

“C’era un bambino profumato di latte”

edito da Mondadori nel 2012 :

Il Bruco

Un bruco
in un buco
diceva: – avrei voglia
di fare come la foglia,
come gli uccelli in cielo,
volare.

E lo ascoltava un melo.
il melo disse: bruco,
dormi nel buco
e sogna di volare,
quando bisogna ti verrò a svegliare.

Il bruco, nel buco,
per meglio sognare
si avvolse
in un materasso
soffice come il pane.

Si addormentò di sasso
e poi sognò per venti settimane.
Un mattino d’aprile, disse il melo:
– Bruco
esci dal materasso,
esci dal buco,
vattene a spasso in cielo

Il bruco si svegliò.
Sentì fuori del buco
un odore di fiori
e si mise a volare
nell’ aria molle e fresca
verso i fiori del pesco.

Non era più un bruco
chiuso nel buco
ma una farfalla
libera e gialla
con due pallini uguali
nel centro delle ali.

Buona lettura Tata Libro

Il mondo è la mia casa.

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Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’

la casa dove posso portar pace

Io voglio andare a casa la CASA DOV’E’

Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’

la casa dove posso stare in pace con te.

Cantava Jovanotti in una celebre canzone degli anni ’90,

chiedendo al “signore dell’universo“,

di mostrare la strada di casa, a “un figlio disperso“.

Ecco io sono fortunata perché avendo un cane,

con il bello ed il cattivo tempo,

in qualsiasi stagione,

sono costretta ad uscire e avventurarmi in mezzo alla natura.

Ora con passo veloce, ora con passo più lento,

mi ritrovo a contemplare le bellezze della natura,

a commuovermi e a sentirmi in pace con me stessa e gli altri.

Anche se vi potrà sembrare banale o scontato,

se volete che i vostri bambini

possano sentirsi veramente a casa in questo mondo,

che possano godere dello splendore del sole e delle stelle,

comprendere l’utilità dell’acqua e del fuoco,

del bello e del cattivo tempo,

e sentirsi sempre

in pace con se stessi e gli altri,

portateli fuori più spesso e raccontategli di quel semplice frate,

di nome Francesco,

che con il cuore pieno di gioia compose Il Cantico delle Creature.

Se volete potete aiutarvi con questo bel libro illustrato,

con il testo del Cantico e la musica di Angelo Branduardi:

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Francesco d’ Assisi,

illustrazioni di Mauro Evangelista,

musica di Angelo Branduardi,

Gallucci, 2009

+ 6 anni.

A voi lascio invece questo video,

in cui la bellezza della musica avvolge ogni frase di pura magia.

…e noi lo rifaremo marcondirondirondello…

Come molti di voi sapranno,

il 31 dicembre,

la libreria dove lavoravo ha chiuso.

Fortunatamente

io andrò a lavorare in un altro punto vendita,

come tutti i miei colleghi.

E’ stata dura togliere tutti i libri dagli scaffali

per restituirli al mittente,

sia fisicamente che psicologicamente.

Una libreria senza libri è molto triste.

Questo era il settore bambini

prima del disallestimento:

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e questo dopo:

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Mentre lavoravo per svuotare il negozio,

mi ha aiutato una canzoncina imparata da bambina,

che chissà quante volte avete canticchiato.

E’ incredibile come una filastrocca,

imparata per gioco,

possa diventare da grandi

il più efficace mantra!

E allora eccola qua: