Vorrei un tempo lento per “Noi”.

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“Vorrei un tempo lento” per vivere intensamente ogni istante, per avere l’opportunità d’incontrare l’altro e anche me stessa.

Vorrei poter perder tempo per ascoltare ciò che dice il silenzio, per osservare quello che la luce illumina.

Vivere libera dai ritmi frenetici, che rendono ciechi e sordi di fronte al bene più prezioso: la vita.

Sporcarmi le mani di terra per scavare, cercare, trovare tesori nascosti.

Proprio come fa Occhione, il protagonista di “Noi” che : “scava, scava, scava…Un buco al giorno.”

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Il suo sguardo attraversa lo spazio della pagina con forza, ti costringe a fermarti, a guardarlo e a guardarti dentro.

I suoi occhi sono diversi, uno “normale” l’altro gigante, fatti per osservare ed essere osservato .

Una strada a più sensi, tra lui e noi e viceversa, tra noi e noi, tra quello che siamo e quello che potremo essere per gli altri.

Chi è Occhione se non un bambino?

Che cos’ è un bambino?

“Un bambino è una persona piccola” direbbe Beatrice Alemagna.

Con le sue domande, le sue paure, la sua voglia di conoscere il mondo.

Occhione, in fondo, non è differente dagli altri bambini, ai quali può capitare di sentirsi diversi, derisi, esclusi.

Quando le diversità spinge ai margini, si è costretti ad inventare un mondo fantastico, amici immaginari, una vita parallela.

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“Un mezzo riccio: è la corona di Re castagna,

che vive e regna nel bosco qui vicino.

Una conchiglia: è lo scudo di Capitan Nettuno,

Che dal mare è risalito lungo il fiume.

Una piuma grigia: è il mantello di Super Tortora.

che vede tutto dall’alto degli alberi.”

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Occhione è un bambino che ha bisogno come gli altri bambini di amici ai quali mostrare i propri tesori.

Di amici con i quali parlare “di tutto, del mondo, del cielo, del mare, di noi, degli altri…”

Ma soprattutto di ridere, giocare e sporcarsi le mani per conoscere e per conoscersi.

Vorrei poter riconoscere Occhione quando l’incontrerò sul mio cammino, ed aiutarlo a mostrarmi quelli che sono i suoi tesori.

Una storia da leggere insieme ai vostri bambini, senza la necessità di dover spiegare o istruire, ma lasciando che si dispieghi naturalmente, come una scoperta spontanea.

Una storia per rallentare insieme, per prepararsi a un incontro con un nuovo amico, da osservare, ascoltare, conoscere, per crescere insieme.

Di seguito le indicazioni bibliografiche del libro di cui vi ho parlato e degli altri nominati:

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Noi

Elisa Mazzoli, Sonia MariaLuce Possentini

Bacchilega Junior, 2013

+ 5 anni

Per un esauriente sinossi del libro, e per le informazioni relative all’autrice e all’illustratrice, vi consiglio di leggerlo nel

Blog della Cooperativa il Mosaico.

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Vorrei un tempo lento

Lunigiana del Gobbo, Sophie Fatus

Lapis, 2014

+ 3 anni

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Ascolta, il silenzio

Maria Loretta Giraldo, Nicoletta Bertelle

Il Gioco di Leggere, 2015

+ 4 anni

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Che cos’è un bambino

Beatrice Alemagna

Topipittori, 2008.

+ 5 anni

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Parlare del proprio libro del cuore è un’impresa ardua e delicata,

tanto che non vi ho mai raccontato,

in maniera approfondita di:

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L’uomo che piantava gli alberi

testo di Jean Giono, illustrazioni di Simona Mulazzani,

traduzione di Luigi Spagnol.

Presentazione di Franco Tassi, con una nota sull’autore di Leopoldo Carra.

Salani, 2012.

+ 8 anni

Un libro che rileggo a intervalli regolari

provando ogni volta le stesse emozioni e sensazioni

che mi ha suscitato la prima volta.

Un libro che spesso regalo o consiglio alle persone a cui tengo.

Perchè?

Vi rispondo ponendovi delle domande:

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Cosa pianta colui che pianta un albero in tempo di guerra,

tra i contrasti, l’indifferenza e la completa desolazione?

Che cosa pianta colui che pianta un albero

 “solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali” ?

La storia di Elzéard Bouffer, un pastore solitario e tranquillo

è la risposta a tutte queste domande.

Una storia che in me ha rafforzato la volontà di agire sempre,

nonostante l’indifferenza e le difficoltà,

inseguendo i miei principi, le mie idee, i miei sogni.

Una parabola che mi da fiducia nei piccoli gesti,

compiuti ogni giorno con cura, costanza e pazienza.

Un libro esemplare sulle conseguenze delle nostre azioni,

e sulla capacità di fare le cose per il piacere di farle,

e non per trarne successo e benefici,

se non quello di aspirare in un futuro migliore.

Colui che pianta un albero semina la speranza.

Vi consiglio di leggerlo e vi dono una poesia di

Henry Cuyler Bunner, poeta e scrittore americano,

che risponde esaurientemente alla prima domanda:

Il cuore dell’albero

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta un amico per il cielo e il sole;

pianta la bandiera libera dei venti;

lo stelo della bellezza, dominante su tutto.

Pianta una casa accanto al cielo

per i canti e le ninnananne degli uccelli

al crepuscolo lieto e sereno,

il canto dell’armonia del paradiso,

ecco cosa pianta colui che pianta un albero.

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta ombra fresca e tenera pioggia,

e i semi e germogli dei giorni che verranno,

e anni che sfumano e volano ancora;

pianta la gloria della pianura;

pianta l’eredità della foresta;

i frutti del tempo che verrà;

la gioia che vedranno occhi non ancora nati…

Ecco cosa pianta colui che pianta un albero.

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta, con linfa, foglie e legno,

con amore per la casa e la fedeltà

e pensieri lungimiranti per il bene civico,

la sua benedizione sul vicinato

che nel cavo della sua mano

trattiene il bene di tutta la terra,

la crescita di una nazione da un mare all’altro

è nel cuore di colui che pianta un albero.

Buona lettura Tata Libro.

La libreria di Pepe: tempo di scelte.

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Buonasera amici,

volevo aggiornarvi su come procede il progetto

di costruire la mia libreria.

(https://tatalibro.com/2014/02/06/la-libreria-di-pepe-futuro-reader-dog/)

Sarebbe stata un’impresa semplice,

se avessi potuto basarmi solo sulle mie preferenze.

Ma visto che saranno i bambini a leggere per me,

dovrò tener conto anche dei loro gusti e dei loro interessi.

Inoltre dovrò considerare che,

non tutti i bambini che incontrerò avranno la stessa età

e le stesse capacità di lettura.

Non tutti sapranno leggere speditamente,

qualcuno potrà essere più  allenato, qualcuno meno,

qualcuno sarà straniero, quindi comprenderà con più difficoltà la nostra lingua,

altri, ancora, potrebbero avere specifiche difficoltà di lettura.

Considerato tutto ciò,

ho chiesto a Tata di aiutarmi a stabilire dei criteri di base,

per scegliere libri che riscontrino il favore di più bambini possibili.

La prima cosa che abbiamo deciso è che i libri

dovranno essere belli e attraenti, realizzati con grande cura.

Terremo d’occhio le novità

ma andremo anche a scovare nel passato

le storie che hanno riscosso più successo,

tra i bambini di tutte le generazioni.

Infatti ogni anno vengono fatti dei bei libri,

peccato che vengano dimenticati poi troppo presto.

Cercheremo di scegliere storie divertenti  e brevi

perché a volte un libro con tante pagine

può far passar la voglia, prima d’iniziare.

Preferiremo i libri illustrati,

scritti in modo semplice e chiaro,

meglio se suddivisi in tante piccole parti.

Prediligeremo, laddove sarà possibile, libri ad alta leggibilità,

libri che grazie ad alcune scelte specifiche,

rendono la lettura più agevole a tutti.

Inoltre sceglieremo,non solo libri dove gli animali parlano,

ma anche libri che parlano di noi,

di come siamo fatti e tante altre curiositá.

Questo perchè non a tutti i bambini piacciono le storie,

anche quando sono realistiche.

In sintesi i libri che sceglieremo per la mia libreria dovranno essere:

belli e attraenti

i più apprezzati dai bambini di oggi o di ieri

di fantasia, realistici o divulgativi

brevi o divisi in tante parti

illustrati

semplici e chiari

ad alta leggibilità

adatti a età differenti

Ovviamente non mancheranno i colpi di fulmine

e qualche piccolo acquisto d’impulso….

Cosa ne pensate?

E voi come scegliete i vostri libri?

Buona lettura Pepe.

Labrador

C’era una volta un Bruco….

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Il bruco nasce piccolo, ma cresce in fretta.

Quando è pronto per diventare adulto,

tesse un bozzolo tutto intorno a sé

in cui si trasforma in farfalla.

Questa sorprendente metamorfosi ha un grande fascino sui bambini,

 tanto che sull’argomento ci sono molti libri illustrati magnificamente.

L’ultimo nato ma solo nel nuovo formato è:

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Il piccolissimo Bruco Maisazio

Eric Carle

Mondadori, 2014

+ 3 anni

Attraverso le pagine forate,

i bambini più piccoli possono spiare la trasformazione del bruco,

imparando i nomi dei colori, dei cibi, dei giorni della settimana e i numeri.

Ricordo la classica versione dello stesso titolo ed il formato pop up:

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Il piccolo Bruco Maisazio

Eric Carle

Mondadori, 1989

+ 3 anni

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Il piccolo bruco Maisazio. Libro Pop-up

Eric Carle

Mondadori, 2009

+ 3 anni

Il Bruco Maisazio

è uno dei libri più amati dai bambini di tutto il mondo,

illustrato nel 1969, tradotto in 30 lingue,

ha venduto 14 milioni di copie.

A parte la metamorfosi

che rappresenta una vera e propria magia della natura,

il libro piace perché è istruttivo, divertente, sorprendente e stimolante.

La tecnica utilizzata prevede pagine tagliate,

sagomate, bucate,

dai colori vivacissimi.

Un altro bellissimo libro senza testo,

con immagini semplici,

adatto ai più piccoli è:

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La mela e la farfalla

Iela e Enzo Mari

Babalibri, 2004

+ 4 anni

Sempre per i più piccoli c’è l’indistruttibile libro con i buchi,

straordinario per la qualità della grafica,

 raffinata, nitida e colorata:

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Brucoverde

Giorgio Vanetti, Giovanna Mantegazza

La Coccinella, 1998

+ 3 anni

Simpatici disegni

raccontano la storia di un bruco che lascia la sua mela

per conoscere il mondo in:

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Il bruco e la mela e altre storie a disegni.

Beatriz Doumerc, Ayax Barnes

Panini, 2001

+ 3 anni

Finestrella dopo finestrella il bruco si trasforma in farfalla in:

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Come cresce un buchino

Giovanna Mantegazza

La Coccinella, 2003

+ 3 anni

Un altro libro per conoscere, passo dopo passo,

i momenti più importanti che portano un piccolo bruco a trasformarsi in farfalla:

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Da Bruco a Farfalla

Gabriele Clima, Anna Curti

La Coccinella, 2010

+ 4 anni

Per i più grandicelli c’è questo libro

che consente di dare come dice il sottotitolo,

un “primo sguardo al ciclo vitale di una farfalla”:

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Il caso del bruco scomparso

Sam Godwin,

Mondadori, 20oo

+ 6 anni

Ci sono poi simpatiche storie che hanno il bruco come protagonista:

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Il Bruco Misuratutto

Leo Lionni

Babalibri, 2010

+ 3 anni

La storia di un bruco che per sfuggire a un ghiotto pettirosso

diventa “un misuratutto”.

Misura il becco di un tucano, la coda di un fagiano,

le zampe di un airone.

Ma quando deve misurare il becco dell’usignolo

preferisce svignarsela tra i fili del prato.

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Il bruco che imparò a ruggire

Lawrence Michael

Mondadori, 2000

+ 4 anni

La storia di un bruco

che si esercita a ruggire

perché sogna di essere un leone.

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Dal prato al cielo

Laura Cortinovis

Sestante edizioni, 2013

+ 7 anni

Una storia dolcissima,

in rima e con bellissime illustrazioni,

in cui un piccolo bruco desidera fortemente

di raggiungere un bellissimo prato di viole.

E per concludere questa” bruco- bibliografia”

che sicuramente potrete aiutarmi a completare,

vi saluto con la poesia di Roberto Piumini,

contenuta nel libro

“C’era un bambino profumato di latte”

edito da Mondadori nel 2012 :

Il Bruco

Un bruco
in un buco
diceva: – avrei voglia
di fare come la foglia,
come gli uccelli in cielo,
volare.

E lo ascoltava un melo.
il melo disse: bruco,
dormi nel buco
e sogna di volare,
quando bisogna ti verrò a svegliare.

Il bruco, nel buco,
per meglio sognare
si avvolse
in un materasso
soffice come il pane.

Si addormentò di sasso
e poi sognò per venti settimane.
Un mattino d’aprile, disse il melo:
– Bruco
esci dal materasso,
esci dal buco,
vattene a spasso in cielo

Il bruco si svegliò.
Sentì fuori del buco
un odore di fiori
e si mise a volare
nell’ aria molle e fresca
verso i fiori del pesco.

Non era più un bruco
chiuso nel buco
ma una farfalla
libera e gialla
con due pallini uguali
nel centro delle ali.

Buona lettura Tata Libro

Il mondo è la mia casa.

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Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’

la casa dove posso portar pace

Io voglio andare a casa la CASA DOV’E’

Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’

la casa dove posso stare in pace con te.

Cantava Jovanotti in una celebre canzone degli anni ’90,

chiedendo al “signore dell’universo“,

di mostrare la strada di casa, a “un figlio disperso“.

Ecco io sono fortunata perché avendo un cane,

con il bello ed il cattivo tempo,

in qualsiasi stagione,

sono costretta ad uscire e avventurarmi in mezzo alla natura.

Ora con passo veloce, ora con passo più lento,

mi ritrovo a contemplare le bellezze della natura,

a commuovermi e a sentirmi in pace con me stessa e gli altri.

Anche se vi potrà sembrare banale o scontato,

se volete che i vostri bambini

possano sentirsi veramente a casa in questo mondo,

che possano godere dello splendore del sole e delle stelle,

comprendere l’utilità dell’acqua e del fuoco,

del bello e del cattivo tempo,

e sentirsi sempre

in pace con se stessi e gli altri,

portateli fuori più spesso e raccontategli di quel semplice frate,

di nome Francesco,

che con il cuore pieno di gioia compose Il Cantico delle Creature.

Se volete potete aiutarvi con questo bel libro illustrato,

con il testo del Cantico e la musica di Angelo Branduardi:

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Francesco d’ Assisi,

illustrazioni di Mauro Evangelista,

musica di Angelo Branduardi,

Gallucci, 2009

+ 6 anni.

A voi lascio invece questo video,

in cui la bellezza della musica avvolge ogni frase di pura magia.

Che forza Nelly Rapp!

Distintivo Agente Antimostri

“Tata mi aiuti a ritagliare il distintivo di Agente Antimostri?”

Abbaia Pepe il mio cagnolone.

“Hai superato l’esame per entrare all’Accademia Antimostri?!?”

Esclamo sbalordita.

“Non proprio…sai per superare l’esame

bisogna avere tanta

curiosità, energia e coraggio!”

Abbaia abbassando le orecchie.

“Capisco.

Allora dove hai trovato questo distintivo?”

Gli domando cercando un paio di forbici.

“Alla fine di questo libro”.

Abbaia mostrandomelo:

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L’Accademia Antimostri

Martin Widmark, Christina Alvner

Sonda, 2012

+ 7 anni

“Ma non è sufficiente ritagliare il distintivo!

Qui c’è scritto che hai bisogno di

un codice di identificazione personale da applicare sul tesserino antimostri!”

Gli dico leggendo le istruzioni alla fine della storia.

“Per riceverlo è molto semplice,

dovrai inviare la recensione di due libri della serie

Nelly Rapp. L’Agente Antimostri

a www.sonda.it. “

Gli spiego.

“Fico! Io adoro le storie di Nelly Rapp!

Pensa che non solo è una bambina coraggiosissima

ma è così astuta che è riuscita a superare l’esame

per entrare all’Accademia Antimostri !

E poi sai chi è il suo migliore amico?

London! Un Bassotto simpaticissimo!”

Abbaia Pepe.

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“E tu come fai a sapere tutte queste cose?”

Gli chiedo.

“Ho letto la sua prima avventura,

dove riesce a sconfiggere

un vampiro assetato di sangue ma così goffo e divertente.

Ora sono proprio curioso di sapere

cosa succederà con I Frankenstein e con I lupi Mannari!!!”

Abbaia Pepe eccitato.

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I Frankenstein

Martin Widmark, Christina Alvner

Sonda, 2012

+ 7 anni

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I Lupi Mannari.

Martin Widmark, Christina Alvner

Sonda, 2013

+ 7 anni

Prima di lasciarvi alla lettura di questi piccoli gialli,

avvincenti e divertenti,

vorrei condividere con voi tre piccole curiosità:

1) L’autore Martin Widmark è uno dei più famosi scrittori svedesi per ragazzi

e il più richiesto nelle biblioteche del suo paese.

2) Nelly Rapp è su Facebook e è una mia amica!

3) Tutti  possono giocare con lei, inventando un mostro e creando sempre nuove avventure.

Tutte queste notizie le potete approfondire sul sito

www.sonda.it

Buona lettura Tata Libro, Pepe e Nelly Rapp

Aspettando Halloween….

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In attesa della notte più paurosa dell’anno che ne dite di preparare l’atmosfera?

Potete usare il momento della Buonanotte

e sostituire le tradizionali fiabe con qualcosa di più eccitante,

come per esempio:

storie di streghe, lupi e dragolupi

Storie di streghe, lupi e dragolupi

adattamento di Antonella Ossorio

Einaudi Ragazzi, 2011

+5 anni

Questi racconti brulicano di streghe, mostri, draghi e orchi

conservando  l’atmosfera incantata delle fiabe.

Se nonostante questo,

qualche strega minaccia di turbare il sonno del vostro bambino,

potete recitare tutti insieme la formula anti-strega

come nella fiaba scritta da Evelyne Reberg,

Che noioso quel Coco!”:

ZIBIDI’ FRULLON MULA’

BRUTTA STREGA VIA DI QUA’!

STAI LONTANA, STAI TRANQUILLA

O TI MUTO IN UN’ANGUILLA!”

Con Melania, la protagonista della storia ha funzionato!

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Vi siete incantati a guardare le illustrazioni di Tony Ross

che arricchiscono la storia?

Non posso che capirvi sono così suggestive!

Buona lettura Tata libro

Pepe e l’alfabeto dei mostri!

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A come ABOMINEVOLE UOMO DELLE NEVI

B come BABAU

C come CERBERO

D come DRAGO…”

Recita Pepe,

con la coda tra le gambe.

“E come ELEFANTE!”

Intervengo io.

“Ma no E come EXTRATERRESTRI!

Questo non è un alfabeto qualsiasi,

è “L’ALFABETO DEI MOSTRI!”

Abbaia forte.

“Ah! Divertente…”

Esclamo.

“Pauroso vorrai dire?”

Mugola con le orecchie basse.

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L’alfabeto dei mostri

Febe Sillani

Emme edizionii, 2013

+ 6 anni

“Ma devo farmi coraggio se voglio diventare un agente ANTIMOSTRI!”

Abbaia valoroso.

ANTIMOSTRI??? 

Ma se hai paura perfino dei gatti!”

Esclamo.

“Solo perché non li conosco bene…

come i mostri…

è per questo che sto imparando l’ ABC

per sapere tutto di loro e sconfiggerli!”

Abbaia coraggioso.

“Mi sembra un ottima idea.

Se ti va, quando hai finito,

che ne dici di disegnare con me qualche mostro

tanto per divertirci un po?”

Gli propongo.

“Mmhhhh…. è che mi trema la zampa……”

Abbaia sottovoce.

“Non preoccuparti queste schede

sono cancellabili e riscrivibili a non finire!”

Gli dico mostrandogli un kit contenente 50 schede

con simpatici mostriciattoli da disegnare:

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Mostri da disegnare

Fiona Watt, Figg Non

Usborne, 2010

+ 4 anni

“Ok , ok però adesso devo studiare…”

Sbuffa Pepe.

“Ah si per l’ ACCADEMIA ANTIMOSTRI…”

Sorrido pensando

che ve ne parlerò molto presto.

Buona giornata Tata Libro e Pepe

“Storie a testa in giù” per lettori riluttanti

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“Tata mi racconti una storia a testa in giù?”

Abbaia Pepe.

“Cosa?”

Esclamo preoccupata.

“Le storie di Bernard Friot!”

Scodinzola mostrandomi un libro.

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Il mio mondo a testa in giù

Bernard Friot

Il Castoro, 2008

+ 8

“C’ è più gusto a leggerle da solo, meglio se ad alta voce!”

Gli spiego.

“Ma Tata, non ci riesco.”

Abbaia ridendo.

“Perchè?

Sono corte, hanno ritmo, sono irriverenti

e strampalate come te!”

Dico entusiasta.

” E’ proprio per questo, mi fanno sbellicare dalle risate.”

Abbaia più forte.

Pepe ha proprio ragione, le storie di Bernard Friot

sembrano uscire dalla penna di un bambino:

un misto tra realtà e fantasia.

Se pensate che il mondo raccontato a testa in giù,

attraverso gli occhi dei bambini

sia più divertente e autentico,

non perdetevi:ricette per racconti a testa in giu

Ricette per racconti a testa in giù

Bernard Friot

Il Castoro, 2013

+8

In questo libro ci sono tutti gli ingredienti

per inventare sempre nuove storie.

Bernard Friot premia anche i lettori alle prime armi

regalando nei seguenti libri,

in stampatello minuscolo,

emozioni, sorprese e sorrisi.

amanda e il cioccolato

Amanda e il cioccolato

Bernard Friot

Il Castoro, 2011

+ 6

Amanda la figlia di un celebre cioccolataio.

un giorno decide di non voler più mangiare cioccolato.

una lavagna chiaccherona

Una lavagna chiaccherona

Bernard Friot

Il Castoro, 2011

+6 anni

La storia di una lavagna che parla alla maestra.

E per tutti gli adolescenti

che devono fare i conti con i genitori,

fratelli e sorelle

e con le prime pene d’amore:

la mia famiglia e altri disastri

La mia famiglia e altri disastri. Storie di Luca e Sara.

Bernard Friot

Il Castoro, 2009

+ 9 anni

Racconti di vita quotidiana attraverso i loro occhi.

Ma cosa significa crescere e diventare se stessi?

Bernard Friot lo racconta in questo piccolissimo libro:

un altro me

Un altro me

Bernard Friot

Topipittori, 2010

+11

Adesso però vado dal mio cucciolone

a leggere una storia a testa in giù

e voi che aspettate a convincere i vostri

piccoli lettori riluttanti?

Provare non costa nulla!

Buona lettura Tata Libro

“Un’amica di penna” per Pepe

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“Tata mi aiuti a scrivere una lettera?”

Abbaia Pepe con un foglio di carta tra i denti.

“Una lettera? E chi sarebbe il destinatario?”

“Bambino” sarai tu!

Esclama mostrandomi una foto

pubblicata sul nostro giornalino preferito.

foto (3)

foto (2)

“E chi è questa bella cagnolina?”

Gli chiedo sorridendo.

“E’ Dori…vorrei sapere il suo indirizzo…vorrei diventare un suo amico di penna…”

Abbaia timido.

Amico di penna?”

Dico sbalordita.

Non potresti chiedergli semplicemente l’amicizia su facebook

o scrivergli una e-mail come fanno tutti?”

Gli consiglio.

“Ma Tata….è così impersonale…”

Abbaia piano.

“Io vorrei poter scegliere una bella carta da lettera, magari profumata…”

Abbaia Pepe con lo sguardo sognante.

“E magari vorresti anche il pennino con l’inchiostro?”

Lo prendo un po in giro.

“Tata…potrei esercitarmi con l’italiano e condividere con lei le mie passioni,

i miei pensieri…proprio come Eugenia e Chariza .”

Abbaia per convincermi.

“Chi?”

Dico quasi cadendo dalla sedia.

Sono amici di penna, Lei vive in Italia, lui in Africa, nello Zimbabwe.

Si raccontano di tutto.

Sono i protagonisti di:

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Coccodrilli a colazione

Emanuela Nava, Roberto Luciani

Giunti, 2009.

+ 8 anni

“Se la metti così  mi sembra una buona idea,

anch’io da piccola avevo un’amico di penna.

Che emozione ricevere le sue lettere,

aprirle e  leggerle d’un fiato,

era un momento tutto mio.

Era bello sapere che un bambino  in un’altra città

 si prendeva un po di tempo per raccontarmi di se,

delle sue emozioni, insomma per confidarsi con me!”

Gli dico persa nei ricordi.

“Dai, dai vediamo se riusciamo ad avere l’indirizzo di Dori,

non vedo l’ora di leggere le sue lettere!”

Gli dico entusiasta.

“Ma Tata, Dori sarà la mia amica di penna!”

Abbaia eccitato!

Se pensate che sia utile e divertente, per i vostri bambini,

avere un amico di penna,

non vi resta che aiutarlo a cercare qualcuno della sua età,

magari con le sue stesse passioni.

Nel sito del Coordinamento Informagiovani del Piemonte

ho trovato un post sul tema con molti riferimenti utili.

lo condivido volentieri con voi:

http://bancadati.informagiovanipiemonte.it/schede-orientative/schede/1662/scambi-di-corrispondenza

Buonanotte a tutti e non perdetevi la prossima avventura di Pepe.