Vorrei un tempo lento per “Noi”.

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“Vorrei un tempo lento” per vivere intensamente ogni istante, per avere l’opportunità d’incontrare l’altro e anche me stessa.

Vorrei poter perder tempo per ascoltare ciò che dice il silenzio, per osservare quello che la luce illumina.

Vivere libera dai ritmi frenetici, che rendono ciechi e sordi di fronte al bene più prezioso: la vita.

Sporcarmi le mani di terra per scavare, cercare, trovare tesori nascosti.

Proprio come fa Occhione, il protagonista di “Noi” che : “scava, scava, scava…Un buco al giorno.”

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Il suo sguardo attraversa lo spazio della pagina con forza, ti costringe a fermarti, a guardarlo e a guardarti dentro.

I suoi occhi sono diversi, uno “normale” l’altro gigante, fatti per osservare ed essere osservato .

Una strada a più sensi, tra lui e noi e viceversa, tra noi e noi, tra quello che siamo e quello che potremo essere per gli altri.

Chi è Occhione se non un bambino?

Che cos’ è un bambino?

“Un bambino è una persona piccola” direbbe Beatrice Alemagna.

Con le sue domande, le sue paure, la sua voglia di conoscere il mondo.

Occhione, in fondo, non è differente dagli altri bambini, ai quali può capitare di sentirsi diversi, derisi, esclusi.

Quando le diversità spinge ai margini, si è costretti ad inventare un mondo fantastico, amici immaginari, una vita parallela.

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“Un mezzo riccio: è la corona di Re castagna,

che vive e regna nel bosco qui vicino.

Una conchiglia: è lo scudo di Capitan Nettuno,

Che dal mare è risalito lungo il fiume.

Una piuma grigia: è il mantello di Super Tortora.

che vede tutto dall’alto degli alberi.”

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Occhione è un bambino che ha bisogno come gli altri bambini di amici ai quali mostrare i propri tesori.

Di amici con i quali parlare “di tutto, del mondo, del cielo, del mare, di noi, degli altri…”

Ma soprattutto di ridere, giocare e sporcarsi le mani per conoscere e per conoscersi.

Vorrei poter riconoscere Occhione quando l’incontrerò sul mio cammino, ed aiutarlo a mostrarmi quelli che sono i suoi tesori.

Una storia da leggere insieme ai vostri bambini, senza la necessità di dover spiegare o istruire, ma lasciando che si dispieghi naturalmente, come una scoperta spontanea.

Una storia per rallentare insieme, per prepararsi a un incontro con un nuovo amico, da osservare, ascoltare, conoscere, per crescere insieme.

Di seguito le indicazioni bibliografiche del libro di cui vi ho parlato e degli altri nominati:

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Noi

Elisa Mazzoli, Sonia MariaLuce Possentini

Bacchilega Junior, 2013

+ 5 anni

Per un esauriente sinossi del libro, e per le informazioni relative all’autrice e all’illustratrice, vi consiglio di leggerlo nel

Blog della Cooperativa il Mosaico.

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Vorrei un tempo lento

Lunigiana del Gobbo, Sophie Fatus

Lapis, 2014

+ 3 anni

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Ascolta, il silenzio

Maria Loretta Giraldo, Nicoletta Bertelle

Il Gioco di Leggere, 2015

+ 4 anni

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Che cos’è un bambino

Beatrice Alemagna

Topipittori, 2008.

+ 5 anni

La vita è meravigliosa: un libro per raccontarlo ai bambini.

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La vita è meravigliosa!

Quante volte ci sorprendiamo a fare questa scoperta?

A chi non è mai capitato di essere sopraffatto dalla gioia

e di provare il desiderio di mettersi a cantare o danzare?

Mi sembra di potervi vedere mentre camminate cantando:

What a wonderful world di Louis Armstrong o Meraviglioso dei Negramaro.

Quante volte, però, ce ne dimentichiamo, specialmente nei momenti più difficili,

quando la vita ci appare brutta, grigia, e senza una via di uscita!

Per fortuna, in questi casi,  ci sono canzoni, film e libri che  ci vengono  in soccorso;

che ci tendono una mano, per farci scorgere, quello che non riusciamo a vedere.

Ah! Lo so! State già pensando a La vita è meravigliosa di Frank Capra!

Non siete i soli, anche Peter Carnavas, ce l’aveva in mente,

quando ha iniziato a creare quest’albo meraviglioso: The Boy on the page.

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 Pubblicato in Australia, il paese dove  l’autore vive con la sua splendida famiglia,

dall’editore New Frontier Publishing,

il libro è approdato da pochissimi giorni nelle librerie italiane, grazie all’editore

Valentina Edizioni.

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Il bambino tra le pagine, Peter Carnavas, Valentina Edizioni, 2015

+ 3 anni

Non vi dirò di cosa parla, ormai dovreste saperlo, è la curiosità  che mi piace solleticare.

Com’è il mondo, prima che ognuno di noi,

lo colori con la bellezza delle sue azioni?

L’autore risponde a questa domanda con una pagina bianca!

All’inizio non c’era nulla…solo lui.

Lui è il bambino, che atterra sulla pagina bianca di un libro, per parlare con noi.

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Un bambino che cresce scoprendo un intero mondo intorno a se,

un universo da conoscere, osservare, esplorare.

Un bambino che ha molte domande sulla vita,

che aspettano una risposta.

Ma soprattutto una, quella che tutti, prima o poi, ci poniamo:

Perché era lì?

Come risponde?

Bisogna aspettare per saperlo, dobbiamo ascoltare la sua storia

e seguirlo nella sua vita,

giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Il bambino fa piccole e grandi cose:

gioca in mezzo alla natura, fa amicizia con gli animali, pianta un albero.

Si fa degli amici, si diverte a passare del tempo insieme a loro,

ma non disdegna la solitudine, per coltivare le sue passioni.

Crescendo s’innamora, rinasce attraverso una nuova piccola vita.

Costruisce un nido per la sua famiglia, della quale si prende cura,

dedicandogli tempo e amore,

senza dimenticare, però, chi poteva aver bisogno del suo aiuto.

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Ma ogni tanto, con la luna piena, si chiedeva ancora come mai fosse capitato su quella pagina.

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Allora fa una cosa possibile solo nei film, o in un libro:

Saltò fuori dalla pagina…

E cosa vide?

Mi piacerebbe raccontarvelo, mostrarvelo, diciamo pure, che non sto nella pelle.

Ma preferirei, che ognuno di voi, avesse il tempo e l’occasione per immaginarselo.

Che pensaste alle vostre famiglie, agli amici, e alle piccole e grandi azioni,

con le quali avete riempito la vostra vita e quella delle persone intorno a voi.

Proprio come ha fatto Peter Carnavas, in questo albo,

che prova a parlare alle persone di ogni età,

armato di matita, colori ad acqua e un cuore d’oro!

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 L’immagine all’inizio del post è tratta dal suo libro:

The Children Who Loved Books.

Buona lettura Tata Libro

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Parlare del proprio libro del cuore è un’impresa ardua e delicata,

tanto che non vi ho mai raccontato,

in maniera approfondita di:

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L’uomo che piantava gli alberi

testo di Jean Giono, illustrazioni di Simona Mulazzani,

traduzione di Luigi Spagnol.

Presentazione di Franco Tassi, con una nota sull’autore di Leopoldo Carra.

Salani, 2012.

+ 8 anni

Un libro che rileggo a intervalli regolari

provando ogni volta le stesse emozioni e sensazioni

che mi ha suscitato la prima volta.

Un libro che spesso regalo o consiglio alle persone a cui tengo.

Perchè?

Vi rispondo ponendovi delle domande:

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Cosa pianta colui che pianta un albero in tempo di guerra,

tra i contrasti, l’indifferenza e la completa desolazione?

Che cosa pianta colui che pianta un albero

 “solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali” ?

La storia di Elzéard Bouffer, un pastore solitario e tranquillo

è la risposta a tutte queste domande.

Una storia che in me ha rafforzato la volontà di agire sempre,

nonostante l’indifferenza e le difficoltà,

inseguendo i miei principi, le mie idee, i miei sogni.

Una parabola che mi da fiducia nei piccoli gesti,

compiuti ogni giorno con cura, costanza e pazienza.

Un libro esemplare sulle conseguenze delle nostre azioni,

e sulla capacità di fare le cose per il piacere di farle,

e non per trarne successo e benefici,

se non quello di aspirare in un futuro migliore.

Colui che pianta un albero semina la speranza.

Vi consiglio di leggerlo e vi dono una poesia di

Henry Cuyler Bunner, poeta e scrittore americano,

che risponde esaurientemente alla prima domanda:

Il cuore dell’albero

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta un amico per il cielo e il sole;

pianta la bandiera libera dei venti;

lo stelo della bellezza, dominante su tutto.

Pianta una casa accanto al cielo

per i canti e le ninnananne degli uccelli

al crepuscolo lieto e sereno,

il canto dell’armonia del paradiso,

ecco cosa pianta colui che pianta un albero.

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta ombra fresca e tenera pioggia,

e i semi e germogli dei giorni che verranno,

e anni che sfumano e volano ancora;

pianta la gloria della pianura;

pianta l’eredità della foresta;

i frutti del tempo che verrà;

la gioia che vedranno occhi non ancora nati…

Ecco cosa pianta colui che pianta un albero.

Che cosa pianta colui che pianta un albero?

Pianta, con linfa, foglie e legno,

con amore per la casa e la fedeltà

e pensieri lungimiranti per il bene civico,

la sua benedizione sul vicinato

che nel cavo della sua mano

trattiene il bene di tutta la terra,

la crescita di una nazione da un mare all’altro

è nel cuore di colui che pianta un albero.

Buona lettura Tata Libro.

La libreria di Pepe: tempo di scelte.

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Buonasera amici,

volevo aggiornarvi su come procede il progetto

di costruire la mia libreria.

(https://tatalibro.com/2014/02/06/la-libreria-di-pepe-futuro-reader-dog/)

Sarebbe stata un’impresa semplice,

se avessi potuto basarmi solo sulle mie preferenze.

Ma visto che saranno i bambini a leggere per me,

dovrò tener conto anche dei loro gusti e dei loro interessi.

Inoltre dovrò considerare che,

non tutti i bambini che incontrerò avranno la stessa età

e le stesse capacità di lettura.

Non tutti sapranno leggere speditamente,

qualcuno potrà essere più  allenato, qualcuno meno,

qualcuno sarà straniero, quindi comprenderà con più difficoltà la nostra lingua,

altri, ancora, potrebbero avere specifiche difficoltà di lettura.

Considerato tutto ciò,

ho chiesto a Tata di aiutarmi a stabilire dei criteri di base,

per scegliere libri che riscontrino il favore di più bambini possibili.

La prima cosa che abbiamo deciso è che i libri

dovranno essere belli e attraenti, realizzati con grande cura.

Terremo d’occhio le novità

ma andremo anche a scovare nel passato

le storie che hanno riscosso più successo,

tra i bambini di tutte le generazioni.

Infatti ogni anno vengono fatti dei bei libri,

peccato che vengano dimenticati poi troppo presto.

Cercheremo di scegliere storie divertenti  e brevi

perché a volte un libro con tante pagine

può far passar la voglia, prima d’iniziare.

Preferiremo i libri illustrati,

scritti in modo semplice e chiaro,

meglio se suddivisi in tante piccole parti.

Prediligeremo, laddove sarà possibile, libri ad alta leggibilità,

libri che grazie ad alcune scelte specifiche,

rendono la lettura più agevole a tutti.

Inoltre sceglieremo,non solo libri dove gli animali parlano,

ma anche libri che parlano di noi,

di come siamo fatti e tante altre curiositá.

Questo perchè non a tutti i bambini piacciono le storie,

anche quando sono realistiche.

In sintesi i libri che sceglieremo per la mia libreria dovranno essere:

belli e attraenti

i più apprezzati dai bambini di oggi o di ieri

di fantasia, realistici o divulgativi

brevi o divisi in tante parti

illustrati

semplici e chiari

ad alta leggibilità

adatti a età differenti

Ovviamente non mancheranno i colpi di fulmine

e qualche piccolo acquisto d’impulso….

Cosa ne pensate?

E voi come scegliete i vostri libri?

Buona lettura Pepe.

Labrador

C’era una volta un Bruco….

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Il bruco nasce piccolo, ma cresce in fretta.

Quando è pronto per diventare adulto,

tesse un bozzolo tutto intorno a sé

in cui si trasforma in farfalla.

Questa sorprendente metamorfosi ha un grande fascino sui bambini,

 tanto che sull’argomento ci sono molti libri illustrati magnificamente.

L’ultimo nato ma solo nel nuovo formato è:

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Il piccolissimo Bruco Maisazio

Eric Carle

Mondadori, 2014

+ 3 anni

Attraverso le pagine forate,

i bambini più piccoli possono spiare la trasformazione del bruco,

imparando i nomi dei colori, dei cibi, dei giorni della settimana e i numeri.

Ricordo la classica versione dello stesso titolo ed il formato pop up:

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Il piccolo Bruco Maisazio

Eric Carle

Mondadori, 1989

+ 3 anni

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Il piccolo bruco Maisazio. Libro Pop-up

Eric Carle

Mondadori, 2009

+ 3 anni

Il Bruco Maisazio

è uno dei libri più amati dai bambini di tutto il mondo,

illustrato nel 1969, tradotto in 30 lingue,

ha venduto 14 milioni di copie.

A parte la metamorfosi

che rappresenta una vera e propria magia della natura,

il libro piace perché è istruttivo, divertente, sorprendente e stimolante.

La tecnica utilizzata prevede pagine tagliate,

sagomate, bucate,

dai colori vivacissimi.

Un altro bellissimo libro senza testo,

con immagini semplici,

adatto ai più piccoli è:

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La mela e la farfalla

Iela e Enzo Mari

Babalibri, 2004

+ 4 anni

Sempre per i più piccoli c’è l’indistruttibile libro con i buchi,

straordinario per la qualità della grafica,

 raffinata, nitida e colorata:

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Brucoverde

Giorgio Vanetti, Giovanna Mantegazza

La Coccinella, 1998

+ 3 anni

Simpatici disegni

raccontano la storia di un bruco che lascia la sua mela

per conoscere il mondo in:

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Il bruco e la mela e altre storie a disegni.

Beatriz Doumerc, Ayax Barnes

Panini, 2001

+ 3 anni

Finestrella dopo finestrella il bruco si trasforma in farfalla in:

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Come cresce un buchino

Giovanna Mantegazza

La Coccinella, 2003

+ 3 anni

Un altro libro per conoscere, passo dopo passo,

i momenti più importanti che portano un piccolo bruco a trasformarsi in farfalla:

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Da Bruco a Farfalla

Gabriele Clima, Anna Curti

La Coccinella, 2010

+ 4 anni

Per i più grandicelli c’è questo libro

che consente di dare come dice il sottotitolo,

un “primo sguardo al ciclo vitale di una farfalla”:

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Il caso del bruco scomparso

Sam Godwin,

Mondadori, 20oo

+ 6 anni

Ci sono poi simpatiche storie che hanno il bruco come protagonista:

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Il Bruco Misuratutto

Leo Lionni

Babalibri, 2010

+ 3 anni

La storia di un bruco che per sfuggire a un ghiotto pettirosso

diventa “un misuratutto”.

Misura il becco di un tucano, la coda di un fagiano,

le zampe di un airone.

Ma quando deve misurare il becco dell’usignolo

preferisce svignarsela tra i fili del prato.

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Il bruco che imparò a ruggire

Lawrence Michael

Mondadori, 2000

+ 4 anni

La storia di un bruco

che si esercita a ruggire

perché sogna di essere un leone.

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Dal prato al cielo

Laura Cortinovis

Sestante edizioni, 2013

+ 7 anni

Una storia dolcissima,

in rima e con bellissime illustrazioni,

in cui un piccolo bruco desidera fortemente

di raggiungere un bellissimo prato di viole.

E per concludere questa” bruco- bibliografia”

che sicuramente potrete aiutarmi a completare,

vi saluto con la poesia di Roberto Piumini,

contenuta nel libro

“C’era un bambino profumato di latte”

edito da Mondadori nel 2012 :

Il Bruco

Un bruco
in un buco
diceva: – avrei voglia
di fare come la foglia,
come gli uccelli in cielo,
volare.

E lo ascoltava un melo.
il melo disse: bruco,
dormi nel buco
e sogna di volare,
quando bisogna ti verrò a svegliare.

Il bruco, nel buco,
per meglio sognare
si avvolse
in un materasso
soffice come il pane.

Si addormentò di sasso
e poi sognò per venti settimane.
Un mattino d’aprile, disse il melo:
– Bruco
esci dal materasso,
esci dal buco,
vattene a spasso in cielo

Il bruco si svegliò.
Sentì fuori del buco
un odore di fiori
e si mise a volare
nell’ aria molle e fresca
verso i fiori del pesco.

Non era più un bruco
chiuso nel buco
ma una farfalla
libera e gialla
con due pallini uguali
nel centro delle ali.

Buona lettura Tata Libro

Il mondo è la mia casa.

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Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’

la casa dove posso portar pace

Io voglio andare a casa la CASA DOV’E’

Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’

la casa dove posso stare in pace con te.

Cantava Jovanotti in una celebre canzone degli anni ’90,

chiedendo al “signore dell’universo“,

di mostrare la strada di casa, a “un figlio disperso“.

Ecco io sono fortunata perché avendo un cane,

con il bello ed il cattivo tempo,

in qualsiasi stagione,

sono costretta ad uscire e avventurarmi in mezzo alla natura.

Ora con passo veloce, ora con passo più lento,

mi ritrovo a contemplare le bellezze della natura,

a commuovermi e a sentirmi in pace con me stessa e gli altri.

Anche se vi potrà sembrare banale o scontato,

se volete che i vostri bambini

possano sentirsi veramente a casa in questo mondo,

che possano godere dello splendore del sole e delle stelle,

comprendere l’utilità dell’acqua e del fuoco,

del bello e del cattivo tempo,

e sentirsi sempre

in pace con se stessi e gli altri,

portateli fuori più spesso e raccontategli di quel semplice frate,

di nome Francesco,

che con il cuore pieno di gioia compose Il Cantico delle Creature.

Se volete potete aiutarvi con questo bel libro illustrato,

con il testo del Cantico e la musica di Angelo Branduardi:

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Francesco d’ Assisi,

illustrazioni di Mauro Evangelista,

musica di Angelo Branduardi,

Gallucci, 2009

+ 6 anni.

A voi lascio invece questo video,

in cui la bellezza della musica avvolge ogni frase di pura magia.

Pepe e lo YOGA PICCOLO, piccolo…

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“Pepe ma cosa stai facendo?”

Esclamo incredula,

vedendolo assumere posizioni inconsuete.

“Mi rilasso facendo yoga.

Perché non provi anche tu?”

“Questa è bella!

Continua pure, io rischio di farmi male…”

Balbetto sbalordita.

“Tata è facile,

basta ispirarsi agli animali!

Guarda qua.”

Abbaia mostrandomi un libro:

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Lorena V. Pajalunga, Anna Forlati

Edizioni Corsare, 2013

+ 4 anni

“Puoi guardare come fa Nino,

visto che a casa

prova le posizioni che impara a yoga,

insieme al suo gatto.”

Abbaia per convincermi.

“C’è la posizione della tigre, quella del leone

e molte altre.”

Abbaia felice .

“E tu quale preferisci?”

Gli chiedo curiosa.

“Semplice, quella del coccodrillo!”

Abbaia sdraiandosi a pancia in giù.

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“Quasi, quasi ci provo anch’io,

sembra divertente.

Che ne dici se faccio il gatto?”

Domando a Pepe

che invece è scappato in fretta e furia…

Chissà cosa avrò mai detto?

Mentre vado a cercarlo,

segnatevi il titolo di questo libro delizioso!

Buonanotte e buona lettura a tutti!

Tata Libro e Pepe

Una storia per rompere il ghiaccio

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“Tata cosa stai facendo?”

Abbaia Pepe incuriosito.

Una calda Sciarpa Rossa.

“Mmm… per chi?”

Domanda serio.

“Ancora non lo so ma qualcuno potrebbe averne bisogno.”

Rispondo continuando a  fare la maglia.

“Bisogna tenere gli occhi aperti…

potremmo non vedere o peggio non capire,

specialmente se si tratta di un pinguino!”

Esclamo.

“Pinguini? Sciarpe?

Ma Tata siamo in Sicilia!”

Abbaia Pepe perplesso.

“Ora ti spiego…”

Gli dico mostrandogli un libro:

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Una calda Sciarpa Rossa.

Sen Woo

Sironi Ragazzi, 2013

+ 5 anni

“E’ la storia di un piccolo pinguino

che ha un sogno:

salvare dal gelo delle uova di pinguini abbandonate.”

Esclamo pensando a Teo.

“Da solo?”

Abbaia Pepe ascoltando attento.

“Si, fino a quando Fausto, il cuoco della base Antartide,

non si accorge di lui e…non solo decide di aiutarlo

ma si rende conto per la prima volta,

insieme ai suoi amici,

di un tesoro da custodire e salvare:

il Polo Sud con tutti i suoi abitanti!”

Racconto entusiasta.

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“Perchè le uova sono state abbandonate?

Sono riusciti a salvarle?”

Abbaia Pepe preoccupato.

“E’ una lunga storia che ti racconterò…

ma l’importante è che tu sappia

che qualche volta

per compiere un miracolo

basta avere un sogno,

condividerlo

e prendersene cura,

con tanta pazienza

e una calda Sciarpa Rossa!

Se volete sapere qualcosa di più su questa piccola storia di speranza

che ne dite di guardare il filmato del “making of ” del libro,

un bellissimo esempio di creatività e collaborazione

e poi, ovviamente, di leggere il libro insieme ai vostri bambini.

Buon anno a tutti! Tata Libro e Pepe

Che forza Nelly Rapp!

Distintivo Agente Antimostri

“Tata mi aiuti a ritagliare il distintivo di Agente Antimostri?”

Abbaia Pepe il mio cagnolone.

“Hai superato l’esame per entrare all’Accademia Antimostri?!?”

Esclamo sbalordita.

“Non proprio…sai per superare l’esame

bisogna avere tanta

curiosità, energia e coraggio!”

Abbaia abbassando le orecchie.

“Capisco.

Allora dove hai trovato questo distintivo?”

Gli domando cercando un paio di forbici.

“Alla fine di questo libro”.

Abbaia mostrandomelo:

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L’Accademia Antimostri

Martin Widmark, Christina Alvner

Sonda, 2012

+ 7 anni

“Ma non è sufficiente ritagliare il distintivo!

Qui c’è scritto che hai bisogno di

un codice di identificazione personale da applicare sul tesserino antimostri!”

Gli dico leggendo le istruzioni alla fine della storia.

“Per riceverlo è molto semplice,

dovrai inviare la recensione di due libri della serie

Nelly Rapp. L’Agente Antimostri

a www.sonda.it. “

Gli spiego.

“Fico! Io adoro le storie di Nelly Rapp!

Pensa che non solo è una bambina coraggiosissima

ma è così astuta che è riuscita a superare l’esame

per entrare all’Accademia Antimostri !

E poi sai chi è il suo migliore amico?

London! Un Bassotto simpaticissimo!”

Abbaia Pepe.

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“E tu come fai a sapere tutte queste cose?”

Gli chiedo.

“Ho letto la sua prima avventura,

dove riesce a sconfiggere

un vampiro assetato di sangue ma così goffo e divertente.

Ora sono proprio curioso di sapere

cosa succederà con I Frankenstein e con I lupi Mannari!!!”

Abbaia Pepe eccitato.

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I Frankenstein

Martin Widmark, Christina Alvner

Sonda, 2012

+ 7 anni

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I Lupi Mannari.

Martin Widmark, Christina Alvner

Sonda, 2013

+ 7 anni

Prima di lasciarvi alla lettura di questi piccoli gialli,

avvincenti e divertenti,

vorrei condividere con voi tre piccole curiosità:

1) L’autore Martin Widmark è uno dei più famosi scrittori svedesi per ragazzi

e il più richiesto nelle biblioteche del suo paese.

2) Nelly Rapp è su Facebook e è una mia amica!

3) Tutti  possono giocare con lei, inventando un mostro e creando sempre nuove avventure.

Tutte queste notizie le potete approfondire sul sito

www.sonda.it

Buona lettura Tata Libro, Pepe e Nelly Rapp

Pepe e il fantasmino Berto!

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“Si dorme questa mattina? Eh! “

Esclamo guardando Pepe, ancora mezzo addormentato.

“Lascia stare Tata,

ho avuto una nottataccia!”

Farfuglia Pepe.

“Ma come? Eri così contento.

Halloween qui, Halloween là!”

Dico sconcertata.

“Il problema è che quando è arrivata

MEZZANOTTE

l’ora di andare a spaventare la gente,

mi sono sentito troppo, troppo piccolo

e ho avuto paura!”

Abbaia con un filo di voce.

“Mi ricordi proprio Berto tu!”

Gli dico, cercando un libro sullo scaffale più in alto.

“E chi è Berto adesso?”

Mi chiede  Pepe, felice di sapere di non essere solo!”

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Berto è un piccolo fantasmino a cui fanno paura

le cose che invece piacciono ai fantasmi più grandi:

i castelli, le foreste, i lupi, i serpenti, i draghi

e perfino i cani!

Gli dico aprendo il libro:

Pronti attenti buh

Pronti, attenti, buh!

Elizabeth Baguley, Lindasy Marion,

Gribaudo, 2012

+ 3 anni

“Simpatico questo fantasma!

Mi racconti la sua storia?

Come ha fatto ha superare le sue paure!

E a spaventare le persone?”

Mi domanda Pepe curioso di sapere.

“Ha cercato una casa accogliente da infestare,

una casa carina, una casetta!

E un piccolo re e una piccola regina

da spaventare ogni notte!”

Esclamo coccolandolo!

“Proprio come un fantasma grande!!!

Raccontami la storia Tata!”

Mi supplica Pepe.

“Si si…ma prima salutiamo i nostri amici!”

Buona lettura Tata Libro, Pepe e …Berto!