A scuola di “famiglia”

Libri per spiegare ai bambini i nuovi nuclei familiari, allargati, multietnici e multiculturali.

 “ ‘Ohana significa famiglia. Famiglia significa che nessuno viene abbandonato. O dimenticato”.

Questa è la frase che i protagonisti di “Lilo e Stitch”, cartone animato di ultima generazione della Disney, recitano più volte.

Nella cultura hawaiana  “Ohana” significa famiglia in senso esteso del termine, e include la relazione stretta, adottiva o intenzionale. Essa sostiene  l’idea che la famiglia e gli amici devono cooperare e sostenersi l’un l’altro.

Questo concetto di famiglia costituisce il nucleo della storia.

La famiglia della piccola Lilo è “ piccola e disastrata, ma bella”, è composta dalla piccola, dalla sorella Nani che si prende cura di lei e dallo scatenato cane alieno Sticht.

Una piccola famiglia, non convenzionale, fondata sull’amore, dove c’è posto per tutti.

In fondo non c’è famiglia migliore di quella dove ognuno si sente amato e protetto.

Per approfondire il tema della famiglia, nei cartoni animati della Disney, potete leggere l’articolo di Gianmarco Botti e Renata Rallo in http://www.terza-pagina.it/blog/ohana-significa-famiglia.

“Lilo e Sticht” risponde alla necessità contingente e sentita di dare una spiegazione semplice e convincente, dei nuovi legami familiari, ai bambini di tutto il mondo.

Se oggi, come ieri, si sogna ancora  il primo amore, il matrimonio e di stare insieme per tutta la vita, la realtà è ben diversa: le coppie si sposano, alcune hanno figli, si separano, avviano nuove relazioni, hanno altri figli e così la famiglia si allarga.

Il risultato è che al modello di famiglia convenzionale se ne aggiungono molti altri.

Ci sono famiglie in cui i fratelli hanno mamme e papa diversi, altre hanno due mamme e due papà, alcune hanno un solo genitore invece di due, ed altre ancora hanno adottato dei bambini.

Ma la varietà non finisce qui, e se spiegarlo ai bambini non è così semplice come sembra, per fortuna ci sono i libri a darci un’ aiuto.

Piccolo Uovo

Francesca Pardi, Francesco Tullio Altan

Lo Stampatello

2011

+ 4 anni.

Semplici illustrazioni raccontano il viaggio di Piccolo Uovo che non voleva  nascere perché non sapeva dove sarebbe andato  a finire e che cos’era una famiglia.

Pagina dopo pagina, Piccolo Uovo conoscerà tanti tipi di famiglie e tutte gli sembreranno un bel posto dove crescere.

Il libro delle famiglie

Todd Parr

Piemme

2012

+ 5 anni.

Un libro semplice, giocoso e colorato, da sfogliare per capire che ci sono tantissimi modi per essere una famiglia: grandi o piccole, dello stesso colore o diverso, tranquille o rumorose, ognuna speciale comunque sia.

Tante famiglie tutte speciali

Rachel Fuller

Gribaudo

2011

+ 5 anni.

Un simpaticissimo libro con alette mobili che parla di varie tipologie di famiglia e mostra che ciascuna a suo modo è unica!

Alla fine di un libro c’è una lavagnetta, che si pulisce facilmente, dove i bambini possono disegnare la propria famiglia.

Quante famiglie!

Pico Floridi, Amelia Gratacre

Il Castoro

2010

+ 4

Un albo illustrato che, di pagina in pagina, presenta tante famiglie diverse, raccontate ognuna da un bambino, componendo a mano a mano, un quadro fatto da alcune delle possibili combinazioni di famiglie attualmente esistenti. Famiglie con figli naturali, adottati, affidati, tutti però felici.

Il pinguino che voleva diventare grande

Jill Tomlinson

Feltrinelli Kids

2008

6 +

Otto è un simpatico piccolo pinguino imperatore, che vive sui piedi del papà, non un vero papà, ma un pinguino che l’ha trovato nella neve, quando era ancora un uovo, ed ha deciso di prendersene cura fino a quando non sarebbe diventato grande.

Le regole della propria specie prevedono, infatti, che i piccoli vengano accuditi da più adulti che si avvicendano nella loro cura, mentre gli altri vanno in cerca di cibo.

La storia è una riflessione sulla famiglia e sulla positività degli ostacoli nel percorso della crescita.

Un ciclone in salotto. Un divano per dodici.

Elisa Puricelli Guida

Giunti Junior

2012

+ 8

Questo libro è il primo della serie “un divano per dodici” che racconta le avventure di una famiglia allargata, con umorismo e delicatezza.

La storia inizia quando Leo arriva a Milano, per trascorrere un anno con la famiglia del papà.

Sua mamma, una giornalista, per un anno dovrà girare il mondo per realizzare reportage, e lui potrà vederla solo attraverso il telegiornale e su skype.

Leo non conosce la nuova famiglia del papà, formata dalla sua nuova compagna Aurora, originaria di Zanzibar, con le sue due figlie avute da una precedente relazione,

Elettra coetanea di Leo, Estella un adolescente, e il piccolo Cosimo, il bambino avuto insieme, detto Cosmico per la sua capacità di combinare guai.

Mentre Elettra ha intenzione di far scappare di nuovo a Milano Leo, preoccupata di perdere il suo posto in famiglia,

Leo vuole approfittare del tempo che trascorrerà nella nuova famiglia, per far tornare di nuovo insieme i suoi genitori.

Elettra è un vero ciclone e darà un bel po’ da fare al sensibile Teo, che dovrà superare molte prove, nel corso della storia.

L’autrice del libro è figlia di genitori separati e , come ha dichiarato in un intervista, quando era piccola ha sempre

“osservato le famiglie degli altri” cercando d’immaginarsi “cosa succedesse al loro interno”, da qui l’ispirazione per la storia incentrata sul tema delle  famiglie allargate.

Per saperne di più leggi l’intervista integrale su http://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/articoli/cultura-e-pedagogia/raccontare-le-famiglie-allargate

La trisnonna in cima all’albero. Un divano per dodici.

Elisa Puricelli Guerra

Giunti Junior

2012

+ 8

In questo secondo capitolo della serie “un divano per dodici” Leo deve affrontare il primo giorno di scuola, in una classe dove, non solo c’è anche la sua gelosissima sorella,

che non vede l’ora di liberarsi di lui, ma dove è anche molto popolare.

Le cose si complicano ancora di più,  quando la maestra gli affida un compito da svolgere insieme: disegnare l’albero genealogico della loro enorme famiglia.

Per spiegare l’imbarazzante tema dei genitori omosessuali vi propongo questi tre piccoli testi, dove con leggerezza e amore si suggerisce di spiegare ai propri figli la verità su se stessi, il fatto che ogni bambino è speciale, e come rispondere alle curiosità di un bambino con genitori dello stesso sesso,

Qual è il segreto di papà?

Guicciardini Desideria, Pardi Francesca

Lo Stampatello

2011

+ 4

Più ricche di un re

Barbero Cinzia

Lo Stampatello

2011

+ 4

Piccola storia di una famiglia

Pardi Francesca

Lo Stampatello

2011

+ 4

Se qualcuno non è ancora convinto di spiegare temi così “imbarazzanti” con il supporto di un libro ecco a voi un estratto del libro di

Guus Kuijer ” Per sempre insieme, amen” edito da Feltrinelli Kids, nel 2012 e vincitore del Premio Astrid Lindgren 2012.

A parlare è la protagonista, Polleke, una ragazzina di undici anni:

“Io e Caro siamo le due uniche olandesi della nostra classe. Lei ha un PPP e io un PP.

Tutti i bambini olandesi hanno un Padre Problematico, credo.

Mia mamma dice che una volta poteva capitare di avere un Padre normale. Uno che tornava a casa, guardava la televisione e beveva una birra. Padri del genere credo che non esistano più.

Ad esempio puoi avere un padre che non è tuo padre.

O un padre che è tuo padre ma vive da un’altra parte.

O un padre che esiste, ma non sai dove.

O un padre in provetta che non conosci.

O un padre in provetta che conosci ma che non chiami papà perchè così chiami il marito di tua madre.

O un padre in provetta che non è il marito di tua madre ma che chiami lo stesso papà.

O un padre che sai dov’è ma da cui non puoi andare.

O magari hai due padri a cui piacciono gli uomini.

O due padri che sono entrambi donne ma lesbiche.

Insomma, chi più ne ha più ne metta. Sicuramente tra questi c’è anche vostro padre.”

Quanta chiarezza! Con semplicità e precisione, queste righe riassumono una problematica così delicata poeticamente, con l’indiscusso vantaggio che a pronunciarle è un’undicenne,

e si sa, i ragazzi sono più disponibili ad ascoltare un coetaneo, piuttosto che un genitore, e che importa se Polleke esca dalle pagine di un libro!

E se invece la vostra è una famiglia convenzionale ma i vostri figli vi trovano pesanti, appiccicosi, rompiscatole ecco il libro giusto per loro, ma anche per voi, fidatevi:

Catalogo dei genitori. Per i bambini che vogliono cambiarli

Claude Ponti

Babalibri

2009

+ 6

Cambiare genitori con il catalogo è semplicissimo!

Basta consultarlo ( è un vero e proprio catalogo), scegliere i genitori che si vorrebbero, compilare il modulo d’ordine e il gioco è fatto: “ nel giro di quaran tottore” il Catalogo consegna i nuovi genitori.

Il tutto a costo zero, i genitori nuovi no hanno prezzo, proprio come i genitori originali.

E se nel frattempo si cambia idea, si possono avere indietro i genitori originali, riposati e in perfetta forma!

Il libro, in formato gigante, ha la capacità di coinvolgere emotivamente il bambino, grazie all’uso di un linguaggio molto vicino all’universo infantile, all’originalità dei disegni e alla forza dei colori usati.

A tutti gli adulti, che volessero approfondire il tema della famiglia allargata, propongo il libro di Juul Jesper, “Un genitore in più. Vivere con un partner separato e i suoi figli.” Edito da Urra nel 2011.

L’autrice cerca di rispondere a  problematiche comuni e frequenti di adulti che devono affrontare  in una nuova relazione dopo  il fallimento di un matrimonio con figli.

E per chi vuole vedere in un romanzo, come si comportano i personaggi con una situazione analoga, propongo il libro di Francesca Comencini “ Famiglie” edito da Fandango nel 2011.

L’autrice narra la storia di una famiglia allargata, in cui s’incrociano aspirazioni ambiziose e grandi ideali, e di una famiglia, apparentemente più convenzionale, con tutti i suoi problemi da affrontare.

Un romanzo di esplorazione sul nucleo familiare in un paese che diffida ancora a considerare famiglia, un nucleo, semplicemente, basato sugli affetti e non su di un fondamento chiuso sancito dal vincolo del matrimonio e i rapporti di sangue.

Buona lettura e buona famiglia!

Tata Libro

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